Julius von Schlosser è un figlio eccellente di quella Vienna capace di stupire per i suoi acrobatici volteggi, compiuti, però, con incredibile grazia. In quella Vienna si sviluppò la religione "scientifica" di Freud, mentre la gente si dilettava della graffiante critica sociale di Schnitzler e Kraus. Le arti si muovevano tra la Secessione e il razionalismo di Wagner e quello estremo di Adolf Loos, tra i bizantinismi di Klimt e lo sconvolgente Schiele. Nei postumi di quell'atmosfera, Julius von Schlosser, nel 1937, scrive questo saggio che può definirsi a buon diritto il suo testamento spirituale: un esame attento del passaggio e dell'incontro di due anime culturali, fra Antichità e Medioevo, da cui scaturirà l'Europa che conosciamo oggi.
Magistra latinitas e magistra barbaritas. L'Europa e un testamento
| Titolo | Magistra latinitas e magistra barbaritas. L'Europa e un testamento |
| Autore | Julius von Schlosser |
| Curatore | G. Gentilini |
| Traduttore | J. Asselborn |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Hermes |
| Editore | Medusa Edizioni |
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| Pagine | 126 |
| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788876980107 |
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