L'articolo 49 della Costituzione Italiana attribuisce ai cittadini il diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Dal 1948 ad oggi, i partiti politici sono stati gli indiscussi protagonisti della politica nazionale. Più difficile è, invece, sostenere che i partiti siano stati gli strumenti attraverso i quali i cittadini hanno attivamente partecipato alla determinazione delle scelte politiche e delle classi dirigenti dei partiti stessi, realizzando quella 'democrazia di massa' che era stata auspicata all'Assemblea Costituente da Elio Basso e da Palmiro Togliatti, da Costantino Mortati e da Aldo Moro. La democrazia dei partiti è sembrata trasformarsi progressivamente in un sistema politico che ha livellato a favore dei partiti quella articolazione democratica e istituzionale che è invece prevista dalla stessa Carta Costituzionale. Dall'altra parte, debolissima, per non dire inesistente, è stata la democrazia all'interno dei partiti, che si è fondata, per decenni, su statuti fondati sul centralismo democratico o su di un sistema. Questo volume, che contiene l'ultimo scritto di Leopoldo Elia a favore di un'approvazione di una legge sui partiti politici, comprende scritti di noti costituzionalisti, politologi e , uomini politici su di un problema che appare sempre più decisivo per una riforma effettiva del sistema democratico del nostro paese.
La democrazia dei partiti e la democrazia nei partiti
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| Titolo | La democrazia dei partiti e la democrazia nei partiti |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Fondaz. Cesifin. Percorsi e Prospettive |
| Editore | Passigli |
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| Pagine | 302 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788836811748 |
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