«... Nell'ambito moderno le traduzioni di teatro tragico e comico del «grand siècle» francese rivestono a partire dalla fine del Seicento un significato particolare, per i problemi linguistico-culturali e drammaturgici che esse pongono, in specie per la mancanza da noi di un pubblico omogeneo e di istituti linguistici adeguati. Così la ricezione di Molière è stata in Italia lenta e difficile, nelle imitazioni come nelle traduzioni: lo dimostra il nostro più grande uomo di teatro di tutti i tempi, Goldoni, che anche quando si rifà a Molière risulta sempre quanto meno molieresco si possa immaginare. ... Perciò lo studio della signora Maggi Notarangelo, elaborazione di una tesi dottorale che ho avuto il privilegio di conoscere in itinere grazie alla fiducia di Giovanni Bonalumi - pur affrontando una figura di modesto rilievo letterario - seppure meritevole di essere sottratta ad un oblio quasi totale, il padre somasco Gian Pietro Riva, luganese ma di formazione e di presenza culturale specialmente bolognese, illustrandone e approfondendone in un vasto contesto storico-letterario la specifica diuturna attività di traduttore di teatro per il teatro, specie di Molière, tocca problemi generali e argomenti particolari di notevole interesse storico e teorico; e porta un contributo serio e originale, il più importante dall'inizio del nostro secolo, cioè da quando apparve nel 1910 il volume di Pietro Toldo sulla fortuna italiana di Molière, alla conoscenza delle condizioni, dei precedenti e dei limiti della ricezione italiana del teatro molieresco». (Dalla premessa di Gianfranco Folena.)
Gian Pietro Riva. Traduttore di Molière
| Titolo | Gian Pietro Riva. Traduttore di Molière |
| Autore | Laura Maggi Notarangelo |
| Collana | Studi.Testi.Strumenti |
| Editore | Casagrande |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788877130266 |
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