Dopo la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 Aprile 2008, che ha chiarito i concetti di conoscenze, abilità e competenze, si è intensificato il dibattito sulla valenza pedagogica della competenza, riflettendosi sul recente processo riformatore della scuola italiana e sulle scelte formative che autonomamente sono operate nelle istituzioni scolastiche. In particolare sono emersi i rapporti (e le differenze) tra competenza generale e competenze particolari, tra competenze e prestazioni, tra competenze ed abilità disciplinari, soprattutto tra formazione complessiva e singole competenze. Questo intreccio inevitabile, mentre può essere sciolto e riproposto in termini didatticamente separati nei saperi tecnico-pratici, nelle discipline umanistiche, che esprimono una cultura unitaria e non direttamente riconducibile a singole espressioni della personalità oppure a contesti settoriali di vita e di lavoro, costringe i docenti a ripensare la natura complessa e articolata della competenza, soprattutto sotto gli aspetti della formazione dell'individuo, della responsabilità e dell'autonomia (concetti che rappresentano il presupposto causale della competenza). Il presente lavoro si propone di offrire analisi ed opportunità di riflessione sulla competenza nelle discipline umanistiche, cogliendo i legami con il profilo educativo culturale e professionale degli studenti e, nello stesso tempo, verificando il suo collegamento con l'attualità del nostro presente.
Le discipline umanistiche nella riforma della scuola
| Titolo | Le discipline umanistiche nella riforma della scuola |
| Sottotitolo | Temi e problemi di una didattica di competenze |
| Collana | Varia |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788849828917 |
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