È nella risposta adattiva all'inquietudine che bisogna collocare i costumi alimentari di questa società, che spesso assurgono a ruolo di sintomi veri e propri. Arrivati a questo punto, quale soluzione si può mettere in campo per attenuare la presa del sistema dialettico, psichico e sociale fondato sul bisogno/frustrazione tipico di una società che potrebbe essere definita tossicomanica? È possibile una rettifica di tale prospettiva dal lato del soggetto, pensando la possibilità di passare dal bisogno all'amore/desiderio? Oppure è sensato agire sull'Altro sociale tentando una modulazione della presa consumistica e di godimento a cui espone? L'esperienza di cura offerta da Leonardo Mendolicchio a Villa Miralago -residenza sanitaria per la cura dei disturbi alimentari situata in provincia di Varese - si colloca in un contesto terapeutico comunitario dove è ben chiaro che il sintomo alimentare è un mortifero, ma prezioso tentativo di sfuggire all'angoscia legata al bisogno, che mette il soggetto alla mercé di una dipendenza Mia-quale disperatamente tenta di sottrarsi.
Bisogna pur mangiare. Nuove esperienze di cura e testimonianze inedite su anoressia, bulimia e obesità
| Titolo | Bisogna pur mangiare. Nuove esperienze di cura e testimonianze inedite su anoressia, bulimia e obesità |
| Autore | Leonardo Mendolicchio |
| Curatore | P. Turroni |
| Argomenti |
Scienze Umane Psicologia Adozioni Psicologia |
| Collana | Le Querce |
| Editore | Lindau |
| Formato |
|
| Pagine | 233 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788867087136 |
|
Acquistabile con Carte cultura o Carta del docente |




