Il relativismo è fenomeno complesso che affascina
gli studiosi per la sua straordinaria diffusione
nella società postmoderna. Il punto di
partenza di ogni relativismo è la negazione di
qualunque verità, cosicché il dubbio insuperabile
si insinua a ogni livello del processo della
conoscenza, compresi il concetto di diritto, di
norma giuridica e la loro interpretazione. Gli
autori di questo volume, lo storico del diritto
Luca Galantini e il filosofo del diritto Mario
Palmaro, sostengono che il sistema giuridico
positivo vive una crisi senza precedenti. Ne
scaturiscono problemi decisamente concreti,
come il rapporto fra Stato e religioni, la relazione
fra diritto e morale, il concetto di ‘laicità
dello Stato’.
Le dottrine di stampo positivista hanno pensato
di sciogliere questi nodi teorizzando l’assoluta
impermeabilità del diritto – ridotto a
diritto positivo – rispetto a ogni infiltrazione
di carattere morale e religioso. Ma lo schema
fondato sulla laicità negativa, cioè sulla possibilità
di rinchiudere religione e morale nella
sola sfera privata, è stato contraddetto dalla
storia: le istanze e le identità religiose più
diverse – anche le più radicali in termini di
valori morali e di scelte giuridiche – da quella
islamica a quella cristiana, rivendicano
sempre più spesso un ruolo e un compito pubblico,
interpellando gli stati e le organizzazioni
internazionali su quali siano le soluzioni
più ragionevoli da adottare.
La riscoperta della dottrina del diritto naturale
è, secondo gli autori, l’unica exit strategy
possibile. Nella consapevolezza che, di fronte
alla complessità e alla frammentazione relativistica
della modernità, questo percorso è in
un certo senso tutto da inventare e da ricalibrare
nello stile e nel linguaggio, per consentire
che nell’epoca postmoderna si possa
ancora realizzare una teoria del diritto basata
sulla giustizia.
Biografia degli autori
Luca Galantini insegna Storia del Diritto
Moderno all’Università Europea di Roma e
Regimi Internazionali all’Università Cattolica
di Milano. Ha partecipato ai lavori del
Trattato per la Costituzione UE in qualità di
consulente giuridico del governo italiano.
Consigliere Esperto del Ministero degli Affari
Esteri, è direttore scientifico di programmi
legislativi per l’adesione alla UE degli Stati
balcanici. Per Vita e Pensiero ha pubblicato La
tutela delle identità culturali nel governo
d’Europa (2008).
MARIO PALMARO insegna Filosofia del Diritto, Etica e Bioetica e Filosofia teoretica all’Uni - versità Europea di Roma. È docente alla facoltà di Bioetica dell’Università Pontificia Regina Apostolorum di Roma. Membro di comitati etici di aziende sanitarie, ha pubblicato studi di argomento bioetico. È fra gli autori dell’Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica diretta da Antonio Tarantino ed Elio Sgreccia
MARIO PALMARO insegna Filosofia del Diritto, Etica e Bioetica e Filosofia teoretica all’Uni - versità Europea di Roma. È docente alla facoltà di Bioetica dell’Università Pontificia Regina Apostolorum di Roma. Membro di comitati etici di aziende sanitarie, ha pubblicato studi di argomento bioetico. È fra gli autori dell’Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica diretta da Antonio Tarantino ed Elio Sgreccia


