Con una forma quasi narrativa e con tono molto coinvolgente, l'economista calabrese traccia il dramma contadino del Mezzogiorno d'Italia e delle Ande dal secolo scorso fino ai nostri giorni. La radicale critica a forme, pur diverse, di colonialismo si accompagna al grande respiro di una interpretazione antropologica dell'economia e apre ad ori^onti possibili di giustizia. Il presente volume fa seguito al precedente Dagli Appennini alle Ande. E l'incontro con gli indios andini, in specie boliviani, che, affrancati dalla schiavitù del lavoro in miniera, sono tornati pienamente contadini, a far intuire a Vasapollo la grande possibilità di un presente-futuro in cui ci sia una vera riappropriazione economica e culturale della terra da parte dei contadini dell'intero pianeta. La proposta, sorretta dall'analisi economica, è radicale: essere fieri dei terroni in Italia e dei campesinos indios in America Latina, chiamati campesindios. Per .vedere. un futuro possibile bisogna però chiamare per nome i disastri e le catastrofi. Non riconoscere che il Mezzogiorno d'Italia ha subito un esproprio coloniale da parte dei governi e delle forze economiche che hanno gestito l'unità del paese, proprio mentre siamo freschi del centocinquantesimo anniversario, ostacolerà irrimediabilmente la possibilità di un cambiamento.
Terroni e campesindios. Da sud a sud, per una educazione alla democrazia popolare della terra
| Titolo | Terroni e campesindios. Da sud a sud, per una educazione alla democrazia popolare della terra |
| Autore | Luciano Vasapollo |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Di fronte e attraverso. Terra terra, 1025 |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
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| Pagine | 260 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788816411258 |
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