Le rovine non sono solo i testimoni del passato ma agiscono come presenze attive, come oggetti a reazione poetica che esibiscono una propria estetica: quella legata alle figure della sottrazione, dell'erosione, del taglio. All'idea apollinea dell'unità classica le rovine contrappongono quella dionisiaca della frammentazione; al modo delle regole quella della trasgressione dei codici; ai temi della razionalità quelli dell'inespresso. Per queste ragioni il ruolo eversivo dell'immaginario delle rovine è il motore costante di una réverie che, da Piranesi al Moderno, feconda i processi d'invenzione. L'apparente negatività delle rovine orienta, positivamente, la formazione dei linguaggi e l'invenzione del nuovo; svolgendo quel ruolo pedagogico che appare particolarmente significativo nei diversi distretti dell'arte e dell'architettura contemporanee.
L'immaginario delle rovine. Da Piranesi al Moderno
| Titolo | L'immaginario delle rovine. Da Piranesi al Moderno |
| Autore | Lucio Altarelli |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Alleli/Research, 128 |
| Editore | Letteraventidue |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788862427654 |
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