Questo volume tratta in particolar modo del desiderio virtuoso e del ruolo positivo che le passioni e le emozioni svolgono nella visione aristotelica quando sono trasformate, a seguito di una scelta consapevole, nelle virtù del carattere, e quindi correlate da un lato con la sensibilità e l’immaginazione, dall’altro con l’intelletto e la ragion pratica. Si tratta pertanto di un’indagine che fa da complemento alla dottrina della prudenza dello Stagirita, ed esplicita quelle componenti fondamentali della «intelligenza emozionale», che portano Aristotele ad affermare, parafrasando Protagora, che l’uomo prudente e virtuoso è la misura adeguata del bene morale: in lui l’apparenza del bene coincide con la sua verità.
Scopo di tale lavoro rimane prima di tutto la formulazione della teoria dell’esperienza pratica di Aristotele e delle sue relazioni con l’intera epistemologia del filosofo; con l’intento anche di comprendere in controluce la fecondità di questo schema cognitivo nel pensiero successivo, da S. Tommaso a Kant, da Vico alla fenomenologia, fino alle più recenti correnti della psicologia cognitiva.
Biografia dell'autore
Marco D’Avenia (Palermo, 1966), si è laureato in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1989 e ha ottenuto nello stesso anno il Premio Gemelli e il Premio Bontadini. Ha conseguito un dottorato in Antropologia filosofica presso l’Università di Friburgo in Svizzera (1997). Ha tenuto corsi e seminari di Etica e Antropologia filosofica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Facoltà di Teologia di Lugano, l’Università Pontificia della S. Croce (Roma), e collabora stabilmente a diversi progetti di ricerca, in Italia e all’estero. Ha pubblicato il volume La conoscenza per connaturalità in S. Tommaso d’Aquino (Bologna 1992); ha curato la traduzione italiana di Alasdair MacIntyre, Enciclopedia, Genealogia e Tradizione. Tre versioni rivali di ricerca morale (Milano 1993). Sta concludendo un testo sulla filosofia di Alasdair MacIntyre.


