fbevnts Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine» - Marco Ferrante - Quodlibet - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine»

Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine»
Titolo Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine»
Autore
Argomento Diritto, Economia e Politica Economia
Collana Elements
Editore Quodlibet
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 160
Pubblicazione 2025
ISBN 9788822923936
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
15,00
 
Compra e ricevi in 5/10 giorni
«Civiltà delle Macchine», rivista fondata agli inizi degli anni Cinquanta, ha lasciato una traccia molto significativa nel dibattito italiano del dopoguerra e nell'estetica delle pubblicazioni periodiche. House organ di Finmeccanica, la rivista, ideata da Giuseppe Luraghi, manager umanista e intellettuale, e da Leonardo Sinisgalli, ingegnere e poeta, segnò il dialogo tra le due culture, scientifica e umanistica, nel dibattito di quegli anni. C'è una ricca pubblicistica e bibliografia analitica sui contenuti, sull'estetica di «Civiltà delle Macchine» e sulla storia delle sue copertine d'arte. Questo è però il primo lavoro che ne ripercorre l'intera esistenza: la fondazione nel 1953, il cambio di direzione e la chiusura, il primo tentativo di farla rinascere, la progressiva e un po' mitologica insorgenza del caso che aveva rappresentato, la riedizione nel 2019 fino al dicembre del 2024, quando è stata introdotta una nuova testata. Sono cinque gli aspetti specifici portati alla luce, che contestualizzano e danno un senso di unitarietà a questi oltre settanta anni di vita. Innanzitutto il ruolo ideativo di Giuseppe Luraghi e l'importanza di un'editoria che può essere definita in questo caso restitutiva; gli anni della seconda direzione della rivista affidata a Francesco (Flores) d'Arcais; successivamente l'esperienza pro-cugina di «Nuova Civiltà delle Macchine», durata quasi trent'anni che, pur senza la forza estetica dell'originale, tenne in vita il dibattito tra scienza e umanesimo; la nascita del museo che raccoglie una parte delle copertine della rivista presso la Cassa Depositi e Prestiti, un'operazione che ripropose e valorizzò un aspetto chiave della storia della rivista; infine il significato attuale del dialogo tra le due culture.
 

Ti potrebbe interessare anche

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.