I capolavori della letteratura si reggono su costruzioni complesse (più o meno dissimulate), aprendosi spesso a una dimensione allegorica o metaforica e offrendosi a interpretazioni diverse. I testi analizzati in questo volume, tutti composti nell'arco dell'ultimo secolo (da Byatt a O'Connor, da Camus a Borges, da Carver a Auster, da DeLillo a Houellebecq, da Grossman a Carrère), sono accomunati da uno sguardo - del narratore o dei personaggi stessi - che tende a forare la superficie delle apparenze. Al loro interno agiscono dispositivi allegorici, che rinviano a verità altre e spesso indecidibili, oppure metaforici, nei quali è all'opera un occhio profondo - "penetrante", avrebbe detto Paul Klee. Le letture qui proposte vorrebbero schivare ogni forma di assolutizzazione o di ipostasi del metodo, cogliendo invece le raffinate strategie di mascheramento praticate dagli scrittori (e imposte talvolta dallo stesso contesto sociale) e provando a decifrare ciò che non si vede, ma a cui, attraverso azioni, dialoghi e simboli, si allude. Perché, come ha scritto una volta Calvino, «chi ha occhio trova ciò che cerca anche ad occhi chiusi».
L'occhio e il vuoto. Sguardi metaforici, visioni allegoriche
| Titolo | L'occhio e il vuoto. Sguardi metaforici, visioni allegoriche |
| Autore | Marianna Scamardella |
| Collana | Kuang 11. Studi di scienze inesatte, 9 |
| Editore | Ad est dell'equatore |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788831383417 |
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