È il giallo dell'estate. Il delitto imperfetto, talmente ricco di colpi di scena, che qualsiasi scrittore di noir avrebbe voluto scrivere. Non a caso tiene banco sui media da due mesi. Senza stancare. E non soltanto perché è un delitto di famiglia. La ragione è che gli ingredienti di questa storia dannata sono le emozioni a tinte forti. Una vita fragile spezzata appena sbocciata all'adolescenza per mano di persone che amava e delle quali si fidava. Una sessualità incestuosa sullo sfondo. Un clan familiare inquietante. Percorso da affetti fortissimi ma anche diviso da odii insormontabili e sfregiato da infanzie dolorose. Una tragedia che scorre e si alimenta di dirette televisive e di auditel perché questo è il Paese dei reality show e il copione di questo noir di provincia viene scritto giorno per giorno dai protagonisti, a colpi di sms, lettere-tv, interviste. Una storia diversa da tutte, che si svolge in un triangolo maledetto di poche vie di paese: dove i cattivi diventano buoni e viceversa, scambiandosi le parti di continuo. Un incantesimo infinito che, da Avetrana, paese dei mostri, ha colpito tutta l'Italia. Superando i confini nazionali.
La bambina di Avetrana. «Certe volte pare che hanno ammazzato una mosca»
| Titolo | La bambina di Avetrana. «Certe volte pare che hanno ammazzato una mosca» |
| Autore | Mariella Boerci |
| Collana | Casi controcorrente |
| Editore | Edizioni Anordest |
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| Pagine | 189 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788896742334 |
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