Quasi due miliardi di persone (bambini e ragazzi) partecipano dello stesso mondo fantastico. Televisione, internet, videogiochi, giochi di ruolo, propongono miti, valori, modelli di comportamento che pervadono un'intera generazione dell'umanità. L'immaginario collettivo è quindi il campo di indagine privilegiato e più importante per comprendere la cultura e la società contemporanea. L'importanza dell'immaginario nella società della globalizzazione in cui viviamo è dovuta all'onnipresenza della televisione, di internet, del telefono e alla loro capacità di produrre esperienze che travalicano il limite oggettivo tra gli eventi e i loro "racconti". Il libro è articolato in due parti: nella prima, teorica, si introduce l'argomento come fenomeno sociologico, non esplorato nel nostro paese; nella seconda parte, empirica, si propongono 5 ricerche condotte nei vari ambiti della mediazione simbolica della realtà nei vecchi e nuovi media. La sociologia dell'immaginario è una sociologia di profondità perché tenta di cogliere le motivazioni profonde, le dinamiche che soggiacciono e animano le società umane.
Telefantasie. Nuovi paradigmi dell'immaginario
| Titolo | Telefantasie. Nuovi paradigmi dell'immaginario |
| Autore | Marina D'Amato |
| Collana | Sociologia, 560 |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788846481481 |
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