Perché un libro sui giochi d'aula? Perché la formazione è una corda tesa tra il risultato e il gradimento mentre il formatore incarna l'equilibrista che ci cammina sopra. Mirare al risultato senza aver cura del gradimento rende la didattica noiosa e inefficace, al contrario puntare solo al consenso dell'uditorio può farla risultare avvincente, ma priva di sostanza. Ricorriamo allora al gioco che, opportunamente gestito e discusso nei suoi esiti, diventa il punto mediano della corda. Raggiunge cioè il coinvolgimento emotivo che aiuta nell'assimilazione di nuovi concetti e mantiene al tempo stesso la componente ludica e "leggera" che connota il nostro apprendimento sin da bambini. Ecco dunque sei giochi presentati come sei ricette di cucina. Il docente vi troverà non solo la preparazione, con gli ingredienti e le modalità di cottura, ma anche il contesto più opportuno per un utilizzo efficace e perfino un po' di teoria: «Non c'è nulla di più pratico di una buona teoria». A quei formatori, docenti, insegnanti che vorranno coniugare apprendimento e divertimento, essere seri ma non seriosi, un sincero augurio di buon gioco. Prefazione di Adelino Cattani.
Giochi psicosociali d'aula. Per educare in modo ludico a vincere, convincere, convivere
| Titolo | Giochi psicosociali d'aula. Per educare in modo ludico a vincere, convincere, convivere |
| Autori | Massimo Tommolillo, Leonardo Galantucci |
| Argomento | Narrativa Teatro |
| Collana | Ricerche, 78 |
| Editore | Audino |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788875275433 |
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