Le società contemporanee attraversano una fase di radicale trasformazione, in cui i processi di globalizzazione hanno profondamente minato le strutture sociali tradizionali, generando crescente instabilità, tensioni e conflitti. A ciò si aggiunge la rivoluzione informatica e tecnologica che ha modificato profondamente le modalità d'interazione sociale e la costruzione dell'identità, polverizzando la densità relazionale e generando nuove forme di anomia e frammentazione del sé. Quando la struttura sociale si dimostra incapace di rispondere ai bisogni e ai desideri delle persone, si produce isolamento, frustrazione e conflittualità, con il rischio che si attivino crisi "mimetiche" potenzialmente distruttive. In questa prospettiva il migrante, incarnando perfettamente la distinzione dicotomica tra interno ed esterno, identità e alterità, normalità e patologia, diventa, così, l'oggetto sociale, liminale, su cui proiettare rabbia, rancore e violenza, in grado col proprio "sacrificio" di garantire la sopravvivenza della comunità e della struttura sociale.
La simbolica del capro espiatorio. Il processo di stigmatizzazione degli immigrati
| Titolo | La simbolica del capro espiatorio. Il processo di stigmatizzazione degli immigrati |
| Autore | Michele Lanna |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Speculum civitatis, 13 |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791222322797 |
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