"Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere" (Italo Calvino). "Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla "compassione" verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose". (Pietro Citati).
L'insostenibile leggerezza dell'essere
| Titolo | L'insostenibile leggerezza dell'essere |
| Autore | Milan Kundera |
| Traduttori | A. Barbato, G. Dierna |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Gli Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 318 |
| Pubblicazione | 1989 |
| ISBN | 9788845906862 |
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