Il XXI secolo è punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo è un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: è contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l'idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non è un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti può essere anche un lievito di libertà, se il nuovo ordine che ne può risultare riequilibra il potere nella società.
Pochi contro molti. Il conflitto politico nel XXI secolo
| Titolo | Pochi contro molti. Il conflitto politico nel XXI secolo |
| Autore | Nadia Urbinati |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | I Robinson |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 108 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788858140703 |
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