Gli archivi dello spettacolo dal vivo - teatro, cinema, circo - sono un ossimoro. Vogliono trasmettere la memoria di un evento che si consuma nel "qui e ora" in cui accade. Inoltre quest'arte effimera è prima di tutto un'arte della memoria: la memoria dell'attore che ripete il suo copione, del danzatore che esegue la sua coreografia, la memoria dello spettatore che è l'unico luogo dove lo spettacolo continua a vivere, la memoria di una tradizione che continua a tornare a testi vecchi di 2500 anni e affonda le radici nel rito. Quelli di molti teatri e compagnie sono archivi viventi: le scene, i costumi, i bozzetti, i burattini, le marionette, le maschere che custodiscono, spesso continuano a essere utilizzati negli spettacoli. Così come le testimonianze video servono come base documentaria per riprese e riallestimenti. Il primo obiettivo di questo volume è sviluppare il dialogo tra due mondi - quello dello spettacolo dal vivo e quello degli archivi - che si sono spesso sfiorati e incontrati, ma che potrebbero e dovrebbero sviluppare nuove progettualità comuni. Il secondo obiettivo è, più in generale, sensibilizzare il pubblico e gli addetti ai lavori su un tema come quello degli archivi dello spettacolo dal vivo che in Italia resta ancora poco frequentato e approfondito, nonostante la buona volontà di molti operatori e studiosi.
Gli archivi dello spettacolo dal vivo. Nell'officina della memoria
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| Titolo | Gli archivi dello spettacolo dal vivo. Nell'officina della memoria |
| Autori | Oliviero Ponte Di Pino, Elena Puccinelli, Annalisa Rossi |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Lo spettacolo dal vivo, 16 |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788835193913 |
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