Il 28 aprile 1618 Federico Borromeo donava la sua collezione di quadri,
disegni, stampe e sculture alla costituenda Pinacoteca Ambrosiana. Riformatore ecclesiastico, autore di scritti sull’arte sacra, collezionista e protettore di pittori come Caravaggio e Jan Brueghel dei Velluti, il cardinale, arcivescovo di Milano, dava così forma al progetto dell’Ambrosiana, comprendente una biblioteca, un museo e un’accademia di belle arti che due
anni dopo avrebbe aperto i battenti. Questa istituzione tripartita sarebbe stata preposta, nella diocesi, alla
riforma della cultura religiosa e delle arti in conformità con i decreti del Concilio di Trento. Così, in un periodo complesso e tormentato come quello tra il Cinquecento e il Seicento, l’Ambrosiana appare non solo indicativa della pastorale borromaica – sintesi di spiritualità cristiana, cultura laica e impegno storico –, ma anche illuminante su aspetti talora trascurati del rapporto fra pensiero religioso e arte. È quanto emerge nello studio di Pamela M. Jones che, proprio attraverso il «caso Borromeo», suggerisce una rinnovata comprensione dell’età post-
tridentina e del contributo offerto dai riformatori italiani allo sviluppo delle arti figurative. In contrasto con l’immagine di una teologia cupa e rigida, spesso associata a questo periodo, il programma di rinnovamento culturale promosso dal Borromeo e la sua
concezione dell’arte sacra attestano
infatti una spiritualità ottimistica, ben visibile nella scelta delle opere acquistate o commissionate per il Museo Ambrosiano.
Tali le linee portanti di una ricerca
rigorosa ma piana, condotta su fonti di prima mano – documenti, lettere, scritti di Borromeo sull’arte, sulla
preghiera, sulla storia. Un’ampia appendice e un catalogo ragionato ripercorrono inoltre lo sviluppo cronologico del museo e i rapporti di Federico con artisti, agenti e mecenati. Come nella pastorale borromaica, dunque, spiritualità, cultura e concretezza
storica, sono elementi inscindibili in questa lettura multidisciplinare di una delle istituzioni culturali più prestigiose d’Italia.
Biografia dell'autore
Pamela M. Jones è Assistant Professor di Storia dell’arte all’Università del Massachusetts, Boston. Specialista di arte barocca, l’autrice ha pubblicato articoli in vari periodici, tra i quali «The Art Bulletin», «The Burlington Magazine» e «Studies in the History of Art».


