Causa di una delle maggiori difficoltà per i primi lettori della Kritik der reinen Vernunft fu l’ignorare la problematica relativa alla natura e alla fondazione della nuova scienza affrontata da Kant eminentemente nell’Analitica. Nei Prolegomena invano Kant tentò di ricondurre l’attenzione dei lettori su questo tema. Molti decenni più tardi il Cohen poté accedere a questa chiave di lettura essenziale.
Da ciò l’impegno di ricostruire nel tempo lo studio e l’interesse dedicato da Kant fin dall’inizio a questo problema, seguendo analiticamente l’itinerario kantiano nei riguardi della scienza.
Il progetto si estende fino al momento critico e, oltre questo, agli scritti ed abbozzi successivi.
Il presente volume ricostruisce ed interpreta quanto Kant ha dedicato alla scienza dal primo saggio sulle forze vive (1747) fino all’Allgemeine Naturgeschichte del 1755. Di particolare rilievo appare l’interesse per l’opera newtoniana, vista talora attraverso i suoi primi divulgatori.
Biografia dell'autore
Paolo Grillenzoni è ricercatore presso la cattedra di Storia della filosofia dell’Università Cattolica di Milano. Ha dedicato a Kant e al kantismo i seguenti lavori: Il concetto di metafisica in F.A. Lange, «La Nottola», 1983 (1-2); Profilo della fortuna di Kant dal 1784 al 1870, Brescia 1983; Alois Riehl. Un contributo al kantismo, Milano 1985; Gli scritti scientifici di Kant dal 1747 al 1758 (in Contributi al corso di Storia della filosofia, vol. I), Milano 1989; Kant, Cosa significa orientarsi nel pensare?, Introduzione, traduzione e note a cura di P. Grillenzoni, Milano 1998.


