La nostra società è dominata dai linguaggi specialistici: oggi infatti è difficile padroneggiare le conoscenze e la terminologia necessarie a orientarsi in ambiti complessi e allo stesso tempo fondamentali come l'energia nucleare o il testamento biologico. Eppure, in quanto membri di una società civile e democratica, abbiamo il diritto (e soprattutto il dovere) di conoscere e prendere posizione su questi argomenti. Vineis, attraverso numerosi esempi che spaziano in vari ambiti della scienza, riflette sul delicato momento in cui la conoscenza deve essere trasmessa alla società civile: la traduzione del linguaggio specialistico in uno più comprensibile, evitando da un lato banalizzazioni, distorsioni e perdite d'informazione, e alleggerendo dall'altro le pressioni politiche ed economiche che sempre più spesso gravano sulla comunicazione scientifica. Ed è qui, secondo l'autore, che il meccanismo s'inceppa: qualcosa, in questo processo di traduzione, si perde; a scapito, come nel tristemente celebre caso di Eluana Englaro, di una discussione aperta, trasparente e democratica.
Lost in translation. Scienza, informazione, democrazia
| Titolo | Lost in translation. Scienza, informazione, democrazia |
| Autore | Paolo Vineis |
| Collana | I libri di Biennale Democrazia |
| Editore | Codice |
| Formato |
|
| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788875781996 |
|
Acquistabile con Carte cultura o Carta del docente |




