"Tutto ciò che non è dato è perso": dopo oltre cinquant'anni trascorsi in India e dieci nei campi profughi della Cambogia, Pierre Ceyrac, gesuita, ne è più che mai convinto. Da quasi settant'anni, Pierre Ceyrac si batte contro la miseria in Asia. Se, in Oriente, è considerato il nuovo san Francesco Saverio, non è soltanto per via della loro comune appartenenza alla Compagnia di Gesù. L'ostinato desiderio dell'uno e dell'altro di immergersi nella cultura dell'accoglienza, li ha spinti entrambi a un profondo rispetto degli altri, senza alcuna distinzione. Con energia poco comune, padre Ceyrac si batte contro le ingiustizie e per la liberazione dell'uomo, al di là delle frontiere culturali e religiose.
Pellegrino delle frontiere. Ciò che non è dato è perso
| Titolo | Pellegrino delle frontiere. Ciò che non è dato è perso |
| Autore | Pierre Ceyrac |
| Traduttore | L. Majocchi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Già e non ancora, 414 |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
|
| Pagine | 92 |
| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788816304147 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


