Nel momento stesso in cui il sapere didattico consolida il suo impegno
di interpretazione e invenzione - al crocevia di universo culturale,
progetto educativo e strategie di apprendimento - registra la frequente
discrasia tra le categorie che lo sostengono. La didattica, pertanto,
nel radicarsi con sempre maggiore chiarezza al suo statuto
epistemologico, deve meglio attrezzarsi per rispondere alle domande di
educazione, formazione, istruzione, che provengono dai sempre nuovi
percorsi, anche non formali, del processo di insegnamento/apprendimento.
La tendenza a privilegiare una professionalità educativa fortemente
centrata sulle ‘pratiche’ richiede di essere equilibrata con la
competenza riflessiva, con l’attrezzatura euristica e concettuale capace
di sostenere l’esercizio del ‘ragionare pedagogico’ all’interno di ogni
prassi didattica. Questo volume intende offrire alcune coordinate
specifiche per una lettura più puntuale e al contempo sistemicamente
strutturata della questione educativa. Ciò attraverso il tentativo di
orientare alla costante interazione del momento operativo con quello
riflessivo, di soffermarsi su spazi finora poco attraversati con sguardo
didattico, di collegare la ricerca pedagogico/didattica con la
complessità di dati e interpretazioni prodotti dalle altre scienze
dell’educazione, di proporre alcune ‘contaminazioni metodologiche’ in
contesti non consueti. Sempre tenendo ferma l’attenzione sulla dinamica
della relazione fra gli attori del processo formativo. In prospettiva,
si fa strada la consapevolezza che ai livelli più elevati della
formazione - l’Università in particolare - compete una precisa
responsabilità in questa direzione di senso: nell’ambito della ricerca,
dell’organizzazione, delle strategie d’insegnamento.
Biografia dell'autore
Renza Cerri, professore associato di Didattica generale all’Università
di Genova, insegna anche Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento
all’Università Cattolica di Brescia. Ha studiato in particolare gli
aspetti relazionali dei fenomeni educativi, la dimensione tecnologica
della comunicazione didattica correlata ai contesti interpersonali e
sociali, i problemi inerenti la qualità della formazione alle
professioni educative. Tra i suoi lavori: "La pedagogia dell’Einfühlung.
Saggio su Edith Stein" (1995); "Tecnologie educative" (1995).


