Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Vita e pensiero: Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Trattati e manuali

Manuale per la valutazione nelle pratiche formative

Metodi, dispositivi e strumenti

di Katia Montalbetti

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

Il tema della valutazione è oggetto di crescente attenzione e interesse in molteplici settori disciplinari e campi di attività
15,00

Pedagogia e sperimentazione

Metodi e strumenti per la ricerca educativa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

La ricerca educativa, i suoi paradigmi e metodi, sono oggetto continuo e problematico di riflessione. L’educazione è un compito primario e complesso della società di oggi; le scienze dell’educazione sono sollecitate con forza a considerare in modo critico i propri fondamenti, gli strumenti teorici e metodologici da esse impiegati, le prospettive pratiche e operative a cui si orientano. Il discorso pedagogico e quello sperimentale appaiono antitetici, se si accostano in modo superficiale. Il primo intende infatti avvalorare l’originalità e l’unità dinamica e differenziata della persona; il secondo cerca invece di cogliere le regolarità e i principi generali sottesi alla varietà delle condotte e delle relazioni umane. È compito della ricerca educativa superare tale dicotomia con uno sforzo incessante di sintesi, per evitare che la scienza dell’educazione si riduca, da un lato, a un discorso su modelli formativi astratti e, dall’altro, a un empirismo di pratiche disordinate. Il volume accoglie siffatto obiettivo e propone l’idea di una scienza non dell’educazione bensì per l’educazione, luogo di dialogo evolutivo e non di contrapposizione fra arte, ragione, tecnica, scienza, filosofia, sapienza. La ricerca è in esso presentata come domanda di senso prima ancora che di conoscenza, e come processo ininterrotto per tradurre nel linguaggio dei metodi e degli strumenti, storicamente e culturalmente determinati, aspirazioni e ideali metastorici e metaculturali. La metodologia della ricerca educativa, anche nei suoi ambiti più specifici e tecnici, va intesa, impiegata e costruita in tale prospettiva.
28,00

Pedagogia della famiglia ed educazione degli adulti

di Norberto Galli

editore: Vita e pensiero

pagine: 444

Il ventunesimo secolo si apre nel segno di un auspicio, ossia che quanto è stato in precedenza non voluto, o dimenticato o negato, acquisti d'ora in poi l'importanza che merita. In altri termini, s'impone che la famiglia, nella sua duplice variante di preparazione dei giovani ad essa e degli adulti sposati alla vita matrimoniale e domestica, diventi un obiettivo fondamentale dell'educazione degli adulti. I quattro punti indicati da J. Delors, imparare a conoscere, a fare, a vivere insieme, ad essere, da lui reputati i cardini dell'educazione nell'intero arco della vita, acquistano un significato speciale anche per la pedagogia della famiglia. C'è da augurarsi che gli adulti diventino fautori di un nuovo costume, siano affiancati dalle forze vive della comunità, abbiano intuizioni lungimiranti quanto ai contenuti e ai metodi, alle prospettive e alle innovazioni.
26,00

Metodi quantitativi nella ricerca educativa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 456

L’impiego degli strumenti concettuali e metodologici della sperimentazione porta a compimento le competenze alla luce delle quali lo studioso dell’educazione sviluppa la riflessione e la proposta formativa. La rielaborazione critica e progettuale delle situazioni educative, sempre più complesse e differenziate, abbisogna di sintesi numeriche e di approfondimenti interpretativi. Sul piano epistemologico, la contrapposizione fra metodi d’indagine quantitativi e qualitativi appare ormai superata: la riflessione scientifica odierna esprime posizioni sfumate, sottolinea la natura multidimensionale del sapere e la complementarità di accostamenti diversi. L’intelligenza dei problemi educativi postula pertanto conoscenze teoriche e specifiche riguardo alle strategie metodologiche, allo scopo di applicare queste ultime in maniera corretta e ponderarne il valore e i limiti. Alla luce di questa impostazione, il volume descrive in particolare le tecniche quantitative per l’elaborazione e l’analisi dei dati dell’osservazione, circa i fondamenti, le caratteristiche logiche e le proprietà matematico-statistiche dei vari procedimenti. La valutazione dei dati sperimentali va però orientata in prospettiva pedagogica. Questa muove da una scelta antropologica, trova applicazione in un progetto formativo dell’uomo e della società, tende verso una mèta ideale. Considera le informazioni fornite dalla rilevazione empirica, ma non è determinata da esse. Dimensioni ulteriori qualificano la formulazione degli obiettivi educativi, secondo il fine dell’umanizzazione dell’individuo e della comunità. Il contributo delle competenze metodologiche alla preparazione professionale e culturale degli educatori non si esaurisce pertanto nell’acquisizione di abilità tecniche ma rafforza una disposizione personale e scientifica essenziale: l’amore della verità come impegno al quale concorrono contributi differenti, vòlti al bene comune.
27,00

Professione: educatore

L'operatore socio-psico-pedagogico

editore: Vita e pensiero

pagine: 400

L'operatore socio-psico-pedagogico svolge le sue funzioni in due grandi aree di intervento: 1.1'attività socio-sanitaria e assistenziale rivolta ai minori, agli handicappati, ai malati mentali, ai tossicodipendenti, agli anziani, agli emarginati e devianti; 2. l'attività educativo-culturale relativa alla formazione scolastica e sociale, alla formazione permanente e al tempo libero. L'eccessiva e contraddittoria presenza di norme legislative emanate da istituzioni centrali e locali diverse ha reso la sua figura quanto mai confusa, facendogli assumere denominazioni varie (educatore professionale, psico-pedagogista, orientatore, psicomotricista, tecnico della riabilitazione sociale) con percorsi formativi profondamente differenti sia per i canali universitari (Diplomi universitari e Laurea dalle Facoltà di Magistero e di Medicina) o professionali (Scuole regionali e Corsi USL) sia per la consistenza quantitativa e qualitativa nell'ambito disciplinare e nel tirocinio professionale, per svolgere ruoli identici in tutto o in parte verso le stesse fasce di utenti. Sul piano epistemologico si scontrano due modelli di intervento: a) quello medico che tende a 'curare' il malato o a 'prevenire' la malattia, attraverso la riabilitazione o l'educazione alla salute; b) quello educativo che 'si prende cura' della persona affidatagli attraverso una relazione d'aiuto che tende a favorire lo sviluppo e la costruzione di una personalità autonoma e matura fondata su valori. I1 presente volume raccoglie i contributi di studiosi di psicologia, di pedagogia, di sociologia e di responsabili dei Servizi sociali, che hanno affrontato i fondamenti teorici, il quadro normativo, l'iter formativo e l'inserimento nei vari Servizi dell'operatore socio-psico-pedagogico, con la documentazione di esperienze concrete. Tali contributi sono stati raccolti dal Centro di Ricerca delle Tecnologie dell'Istruzione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore attraverso l'attività di ricerca e di consulenza scientifica rivolta a Enti locali, a Centri di riabilitazione e socio-educativi, a Scuole e Istituzioni formative, o anche con organizzazione di Convegni e Seminari di studio negli anni 1990-1994.
20,00

Apprendimento e insegnamento

Saggi sul metodo

editore: Vita e pensiero

pagine: 380

Un libro sui metodi di insegnamento o di apprendimento? La distinzione non è formale, in quanto l’evoluzione della teoria pedagogica ha condotto a un diverso paradigma, cioè al passaggio dalle forme di insegnamento centrate sui modelli della trasmissione (la lezione tradizionale) a quelle basate sui dinamismi dell’apprendimento. In questo volume si è voluto accostare l’apprendimento al metodo, nelle sue diverse forme, per facilitare i processi di assimilazione dei soggetti, poiché non vi può essere apprendimento efficace se non si affrontano i contenuti con metodologie adeguate. Sono stati quindi messi in luce alcuni approcci metodologici che possono essere utilizzati sia dagli insegnanti, sia, soprattutto, dagli studenti: la lezione, nella pluralità delle forme che essa può assumere; la cooperazione, quale forma di miglioramento personale mediante le proposte del cooperative learning; lo studio di caso; il problem solving; il metodo dialogico e quello ermeneutico. O ancora l’euristica, che consente all’apprendimento personale di ripercorrere le diverse fasi della conoscenza con un cammino complesso e non necessariamente lineare; e infine l’inventio, intesa come capacità del soggetto, insegnante e discente, di affrontare nuove realtà manifestando la competenza metodologica principale: inventare soluzioni adeguate per raggiungere il proprio scopo. Si è voluto così offrire, alle istituzioni del sistema formativo e ai docenti, uno strumento che faccia il punto sulle modalità con le quali si organizzano i metodi oggi ritenuti proponibili e rilevanti per le attività curricolari.
25,00

Dimensioni della didattica

Tra riflessione e progettualità

di Renza Cerri

editore: Vita e pensiero

pagine: 168

Nel momento stesso in cui il sapere didattico consolida il suo impegno di interpretazione e invenzione - al crocevia di universo culturale, progetto educativo e strategie di apprendimento - registra la frequente discrasia tra le categorie che lo sostengono. La didattica, pertanto, nel radicarsi con sempre maggiore chiarezza al suo statuto epistemologico, deve meglio attrezzarsi per rispondere alle domande di educazione, formazione, istruzione, che provengono dai sempre nuovi percorsi, anche non formali, del processo di insegnamento/apprendimento. La tendenza a privilegiare una professionalità educativa fortemente centrata sulle ‘pratiche’ richiede di essere equilibrata con la competenza riflessiva, con l’attrezzatura euristica e concettuale capace di sostenere l’esercizio del ‘ragionare pedagogico’ all’interno di ogni prassi didattica. Questo volume intende offrire alcune coordinate specifiche per una lettura più puntuale e al contempo sistemicamente strutturata della questione educativa. Ciò attraverso il tentativo di orientare alla costante interazione del momento operativo con quello riflessivo, di soffermarsi su spazi finora poco attraversati con sguardo didattico, di collegare la ricerca pedagogico/didattica con la complessità di dati e interpretazioni prodotti dalle altre scienze dell’educazione, di proporre alcune ‘contaminazioni metodologiche’ in contesti non consueti. Sempre tenendo ferma l’attenzione sulla dinamica della relazione fra gli attori del processo formativo. In prospettiva, si fa strada la consapevolezza che ai livelli più elevati della formazione - l’Università in particolare - compete una precisa responsabilità in questa direzione di senso: nell’ambito della ricerca, dell’organizzazione, delle strategie d’insegnamento.
14,00

Maturità e saggezza

Lo sviluppo psicologico in età adulta e nella vecchiaia

di C. Vandenplas-Holper

editore: Vita e pensiero

pagine: 228

Alla tradizionale visione del ciclo vitale come succedersi di crescita e declino, delineata da alcuni studiosi della prima metà del XX secolo, si oppone oggi la più complessa concezione della psicologia dello sviluppo lungo tutta la vita: con gli anni alcune capacità si accrescono, altre declinano, intrecciandosi in un processo dinamico determinato dall’azione congiunta di più fattori, quali l’età stessa, la storia, gli eventi critici dell’esistenza. Così lo sviluppo nell’età adulta e anziana può essere considerato in relazione ad alcuni snodi essenziali, come la maturità, la saggezza, la ricerca del senso della vita, l’acquisizione di un controllo crescente di sé e dell’ambiente, facendo risaltare un itinerario di arricchimento e integrazione progressiva della personalità. Maturità e saggezza, delineate nei termini dell’integrità morale, dell’impegno sociale, dell’attitudine a pensare e ad agire in spirito di autonomia e di responsabilità, risultano obbiettivi fondamentali dello sviluppo, secondo un orientamento psicologico retto da una chiara tensione antropologica ed etica e attento ai suoi risvolti sociali e educativi. Concorrono a delineare tale visione evolutiva i capitoli del presente volume, ciascuno dei quali aiuta a chiarirne i fondamenti scientifici, sul piano sia dei modelli teorici sia dei risultati della ricerca psicologica nei diversi settori di approfondimento. Il rigore metodologico e la precisione dell’analisi non restringono tuttavia l’orizzonte dei possibili destinatari del testo, il quale contiene indicazioni e prospetta direzioni di impiego utili non solo a quanti coltivano specifici interessi in campo psicologico, ma a tutti coloro a cui preme comprendere le caratteristiche essenziali dell’età adulta e anziana, di là da stereotipi tanto diffusi quanto superficiali. Esperti e studiosi, ma anche operatori sociali, educatori, responsabili di strutture assistenziali, socio-sanitarie e educative, professionisti a cui compete progettare e porre in atto strategie e iniziative rivolte alle età in oggetto potranno trovare qui un valido strumento culturale e scientifico per orientare la propria azione.
16,00

L' educazione sessuale nell'età evolutiva

editore: Vita e pensiero

pagine: 564

L'educazione sessuale comprende qualche cosa di più della pura e semplice istruzione
25,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.