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Libri di Renata Viganò

L'Agnese va a morire

di Renata Viganò

editore: Einaudi

"L'Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall'esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un'unica volontà, da un'unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all'interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]." (Sebastiano Vassalli)
12,00

Politiche pubbliche e formazione

Processi decisionali e strategie

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 238

Perché molti tentativi di riforma non sono efficaci? Come mai scuola e università appaiono sovente segnate dall'inerzia più ch
20,00

La qualità dei progetti formativi

Una ricerca promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

Questo libro descrive lo sviluppo e analizza i risultati del progetto "La qualità dei progetti formativi: una ricerca per il m
20,00

Formazione e innovazione

II Master in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 300

Il volume presenta uno fra gli esiti della prima edizione del Master Universitario di II livello in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative, istituito e attivato dal Politecnico di Milano (SUM, Scuola di Management per le Istituzioni Scolastiche, le Università e gli Enti di ricerca, nel consorzio MIP, la Business School del Politecnico) e dall’Università Cattolica (Facoltà di Scienze della formazione). Molteplici sono i punti di forza e di originalità del Master, fra cui si segnala l’integrazione fra contenuti e coinvolgimento delle università, dell’amministrazione scolastica a livello nazionale e regionale, di esperti provenienti da contesti diversi e dal mondo della scuola. Oltre alla duplice componente universitaria hanno infatti contribuito alla realizzazione del Master il mondo della scuola nonché i partner privati operanti nella formazione professionale per le imprese e la pubblica amministrazione. Né il percorso di qualità e innovativo del Master avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno, anche finanziario, degli attori pubblici: Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Il testo restituisce una parte del lavoro dei partecipanti rappresentata dai project work, progetti di innovazione con cui costoro hanno sperimentato una progettazione integrata, finalizzata sia all’immediata applicazione e verifica degli strumenti acquisiti durante il Master sia all’incontro operativo con i diversi contesti scolastici. L’esperienza del Master e i suoi project work confermano che un progetto ambizioso ma rigoroso, come quello di cui il Master è espressione, che fa dell’intreccio attivo fra teoria e pratica un fattore di apprendimento e di sviluppo di conoscenza essenziale e qualificante il percorso formativo proposto, è possibile e può diventare patrimonio culturale e strumento di lavoro non solo per chi vi ha preso parte ma per il più ampio sistema scolastico e formativo in cui le competenze ivi espresse operano.
20,00

Valutare nei sistemi formativi

Metodologia e pratiche organizzative

editore: Vita e pensiero

pagine: 174

La valutazione, se correttamente intesa e metodologicamente fondata, costituisce una risorsa fondamentale per il funzionamento delle organizzazioni complesse. L’analisi approfondita e rigorosa dei processi formativi rivolti ai soggetti che operano all’interno di queste ultime fornisce fondamentali indicazioni circa le logiche di funzionamento impiegate, permette di rileggere in chiave critica punti di forza e di debolezza del sistema e di meglio orientare le politiche del personale. A sostegno di questa tesi, il libro presenta un caso concreto di analisi di un sistema formativo complesso, particolarmente significativo per la molteplicità e varietà dei destinatari, per la peculiarità dei soggetti che erogano la formazione e dei percorsi posti in atto, oltre che per la complessità e specificità degli obiettivi formativi di volta in volta perseguiti. I saggi che compongono il volume approfondiscono infatti diversi aspetti del progetto di ricerca pluriennale “Analisi e monitoraggio della formazione nelle Scuole della Polizia di Stato”, condotto sulla base di un accordo fra Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per gli Istituti di Istruzione e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
15,00

Scuola e disagio: oltre l'emergenza

Indagine nella scuola lombarda

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 236

L'indagine dell'autrice affronta il tema del disagio a scuola, ma anche la rilevante questione della formazione atta a svilupp
20,00

L'Agnese va a morire

di Viganò Renata

editore: Einaudi

11,00

Professionalità pedagogica e ricerca

Indagine sui responsabili dei servizi socio-educativi per minori in Lombardia

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 172

Due ordini di motivazioni principali sono all’origine del presente volume. La prima attiene all’interesse per la figura del responsabile coordinatore dei servizi socio-educativi, con particolare attenzione al tipo di formazione di cui tale profilo professionale necessita. Questa tematica è delineata entro le coordinate di una riflessione pedagogica più ampia circa le realtà professionali che operano in ambito socio-educativo con funzioni e ruoli che implicano dimensioni educative. La seconda è data dalla finalità didattica del testo: l’impostazione ha voluto privilegiare una forma comunicativa che intende renderlo un possibile strumento di studio e di approfondimento per quanti si accostano ai temi della ricerca nel contesto educativo. Obiettivo è, non solo presentare un’esperienza di ricerca, ma altresì aiutare a riflettere sul dinamismo complesso del suo processo, nell’articolarsi delle fasi e dei diversi fattori. Entrambe le direzioni di approfondimento euristico concorrono a far risaltare il fondamento etico e assiologico dell’azione educativa e delle varie professioni in cui essa si esprime nei diversi contesti sociali e culturali. La responsabilità, spesso evocata come dimensione qualificante le professionalità educative, muove in prima istanza dal riconoscimento del valore della persona come principio primario cui orientare l’impegno della società e degli organismi che la costituiscono; ciò implica conferire un fondamento non già sociologico, bensì antropologico all’educazione del soggetto. In tale prospettiva trova la sua base la tesi della ricerca come dimensione essenziale delle professionalità educative, per le quali l’interiorizzazione di questo atteggiamento costituisce una risorsa fondamentale, poiché da ciò discende la mai sopita tensione a interrogarsi, a valutare in maniera critica eventi ed esperienze, a porre in maniera corretta il rapporto tra obiettivi e mezzi, a tendere incessantemente al vero e al bene come criteri ultimi dell’impegno educativo.
15,00

Pedagogia e sperimentazione

Metodi e strumenti per la ricerca educativa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

La ricerca educativa, i suoi paradigmi e metodi, sono oggetto continuo e problematico di riflessione. L’educazione è un compito primario e complesso della società di oggi; le scienze dell’educazione sono sollecitate con forza a considerare in modo critico i propri fondamenti, gli strumenti teorici e metodologici da esse impiegati, le prospettive pratiche e operative a cui si orientano. Il discorso pedagogico e quello sperimentale appaiono antitetici, se si accostano in modo superficiale. Il primo intende infatti avvalorare l’originalità e l’unità dinamica e differenziata della persona; il secondo cerca invece di cogliere le regolarità e i principi generali sottesi alla varietà delle condotte e delle relazioni umane. È compito della ricerca educativa superare tale dicotomia con uno sforzo incessante di sintesi, per evitare che la scienza dell’educazione si riduca, da un lato, a un discorso su modelli formativi astratti e, dall’altro, a un empirismo di pratiche disordinate. Il volume accoglie siffatto obiettivo e propone l’idea di una scienza non dell’educazione bensì per l’educazione, luogo di dialogo evolutivo e non di contrapposizione fra arte, ragione, tecnica, scienza, filosofia, sapienza. La ricerca è in esso presentata come domanda di senso prima ancora che di conoscenza, e come processo ininterrotto per tradurre nel linguaggio dei metodi e degli strumenti, storicamente e culturalmente determinati, aspirazioni e ideali metastorici e metaculturali. La metodologia della ricerca educativa, anche nei suoi ambiti più specifici e tecnici, va intesa, impiegata e costruita in tale prospettiva.
28,00

Psicologia ed educazione in L. Kohlberg

Un'etica per la società complessa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 496

L'importanza essenziale del problema etico nella riflessione pedagogica, la convinzione che la formazione morale esprime l'ess
26,00

Metodi quantitativi nella ricerca educativa

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 456

L’impiego degli strumenti concettuali e metodologici della sperimentazione porta a compimento le competenze alla luce delle quali lo studioso dell’educazione sviluppa la riflessione e la proposta formativa. La rielaborazione critica e progettuale delle situazioni educative, sempre più complesse e differenziate, abbisogna di sintesi numeriche e di approfondimenti interpretativi. Sul piano epistemologico, la contrapposizione fra metodi d’indagine quantitativi e qualitativi appare ormai superata: la riflessione scientifica odierna esprime posizioni sfumate, sottolinea la natura multidimensionale del sapere e la complementarità di accostamenti diversi. L’intelligenza dei problemi educativi postula pertanto conoscenze teoriche e specifiche riguardo alle strategie metodologiche, allo scopo di applicare queste ultime in maniera corretta e ponderarne il valore e i limiti. Alla luce di questa impostazione, il volume descrive in particolare le tecniche quantitative per l’elaborazione e l’analisi dei dati dell’osservazione, circa i fondamenti, le caratteristiche logiche e le proprietà matematico-statistiche dei vari procedimenti. La valutazione dei dati sperimentali va però orientata in prospettiva pedagogica. Questa muove da una scelta antropologica, trova applicazione in un progetto formativo dell’uomo e della società, tende verso una mèta ideale. Considera le informazioni fornite dalla rilevazione empirica, ma non è determinata da esse. Dimensioni ulteriori qualificano la formulazione degli obiettivi educativi, secondo il fine dell’umanizzazione dell’individuo e della comunità. Il contributo delle competenze metodologiche alla preparazione professionale e culturale degli educatori non si esaurisce pertanto nell’acquisizione di abilità tecniche ma rafforza una disposizione personale e scientifica essenziale: l’amore della verità come impegno al quale concorrono contributi differenti, vòlti al bene comune.
27,00

Ricerca educativa e pedagogia della famiglia

di Vigano` Renata

editore: La scuola

pagine: 320

Il rapporto tra pedagogia della famiglia e pedagogia sperimentale costituisce un fattore di sviluppo della riflessione educati
21,50

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