In Nord Uganda ci si saluta dicendo: "Kop ango?", che vuol dire: "C'è qualcosa?". E il sottinteso è: "C'è qualcosa che forse non va?". La risposta obbligata è "Kop pe", e cioè: "Non c'è niente" (che non va). A parte il rebus delle doppie negazioni risultanti dall'italiano, il senso è chiaro: tutto bene, possiamo andare avanti. Tra il popolo degli Acholi la giornata e le relazioni iniziano così, con un piccolo dubbio che va fugato. E così comincia il racconto di questo libro, con un saluto scambiato nell'alba di Kitgum. Il racconto di ventiquattro ore nella vita del Nord Uganda, terra squassata dalla guerra e dalle epidemie. Come tanti altri angoli dell'Africa, si dirà. C'è un dubbio, però, che vale la pena approfondire: tutti noi sappiamo come muore l'Africa, ma che ne sappiamo di come vive?
Kop ango? Un giorno nella vita del Nord Uganda
| Titolo | Kop ango? Un giorno nella vita del Nord Uganda |
| Autore | Roberto Fontolan |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | L'eco, 17 |
| Editore | Marietti 1820 |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788821164118 |
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