La comunione reversiva sviluppa una tesi di fondo. Il progetto della modernità (ovvero, il "paradigma del disvelamento") si è rivelato insostenibile sul piano socio-antropologico. Esso conduce, in particolare, ad una consunzione dei "valori" alla base dell'attivazione sociale. A fronte di questo fallimento, si realizza una divaricazione tra le "forme" e la "vita". Da un lato, le retoriche egemoni puntano sulla stanca riproposizione (soprattutto a livello politico-istituzionale) delle coordinate originarie di una modernità "buona", idealizzata, eludendone i nodi di fondo. Dall'altro, le pratiche sociali si ricamano ben oltre l'orizzonte immaginario della modernità, dandosi in forma barbarica, vale a dire senza una mediazione (e una legittimazione) culturale. È possibile immaginare una visione politica oltre-moderna, all'altezza della radicalità del presente, capace di ricomporre la schisi tra la vita e le forme?
La comunione reversiva
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| Titolo | La comunione reversiva |
| Autore | Romano Onofrio |
| Collana | Biblioteca di testi e studi |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 190 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788843048311 |
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