Dal binomio degenerazione-follia al romanzo come mondo infinitamente aperto. Dalla follia comica alla follia tragica nel teatro shakespeariano, al sogno-follia come seconda vita nell'Aurélia di Nerval. La follia come rappresentazione scenica della patologia mentale e modalità metaforica del funzionamento della mente. L'interesse dei Futuristi per le teorie della pazzia e riflessioni sui rapporti tra psichiatria, arte e creatività. Infine, "madri che uccidono i figli", un argomento storicamente inquadrato, e la follia come modalità d'essere della vita politica e sociale della Russia staliniana.
Sapere & narrare
| Titolo | Sapere & narrare |
| Sottotitolo | Figure della follia |
| Collana | Fondazione Carlo Marchi. Quaderni |
| Editore | Olschki |
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| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788822254474 |
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