Come per i surrealisti storici, il lavoro di Pietro Coletta è governato da un insieme di imperativi che forma l'indivisibile nucleo filosofico ed esistenziale del suo modo eversivo di pensare l'arte, contraddistinto da una sequenza di legittimazioni e di aspirazioni. «Direi che la mia operazione artistica è quella di costruire una "scultura virtuale", nel senso che la mia ricerca plastica si muove sul tema unico e centrale dello spazio. Lo spazio è il mio materiale di lavoro. Le mie opere non "occupano" lo spazio, ma "generano"' e "dilatano" lo spazio, determinandone appunto questo carattere virtuale. In questa creazione di uno spazio virtuale assume poi un'importanza fondamentale il ruolo dell'ambiguità che io provoco in chi guarda l'opera".
Pietro Coletta
| Titolo | Pietro Coletta |
| Sottotitolo | La virtù del virtuale. Ediz. italiana e inglese |
| Autore | Schwarz Arturo |
| Collana | LE FORME DELL`IMMAGINARIO |
| Editore | Moretti & vitali |
| Formato |
|
| Pagine | 190 |
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788871862507 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


