In questo numero di Scienza e conoscenza ci avventuriamo in una nuova terra di confine: la ghiandola pineale o epifisi. Individuata da Cartesio, nel XVII secolo, quale sede dell'anima, e chiamata anche terzo occhio in quanto considerata porta di accesso a stati alterati di coscienza capaci di metterci in comunicazione con la vera essenza, la ghiandola pineale ha affascinato le culture di tutti i tempi e di tutti i luoghi e ancor oggi desta la curiosità di ricercatori, studiosi e filosofi. Ananda Bosman, Riccardo Tristano Tuis, Paolo Lissoni e Massimo Corbucci ci accompagnano in un viaggio alla scoperta di una parte nascosta del nostro cervello e di una porzione consistente della nostra cultura, con attenzione all'interdisciplinarietà. Connessione profonda di cui le parole di Paolo Lissoni nel suo articolo "La ghiandola anticancro" ci offrono un'illuminante squarcio: «Allo stato attuale delle conoscenze reinterpretando i dati medico-scientifici secondo una dimensione filosofica possiamo affermare che la funzione sintetica della ghiandola pineale è quella di rendere possibile una relazione armonica: da una parte fra singolo organismo vivente e condizione energetica dell'universo; dall'altro fra la propria vita spirituale e il corpo biologico».
Scienza e conoscenza. Vol. 32: Il codice della pineale. Alla scoperta della ghiandola perduta.
| Titolo | Scienza e conoscenza. Vol. 32: Il codice della pineale. Alla scoperta della ghiandola perduta. |
| Sottotitolo | Il codice della pineale. Alla scoperta della ghiandola perduta |
| Editore | Macro Edizioni |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788875079932 |
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