«Anche quando pare volgersi a mondi superiori, la poesia di Silvana Lattmann paga il suo obolo alle tragedie del presente; il positivo, l'illuminazione si accompagnano col terribile, emergono da un alone tragico: l'io narrante di Assolo per tromba in fa maggiore è sì il destinatario privilegiato di una visione paradisiaca, ma è anche immerso nel fango, cifra dell'estrema povertà spirituale; diversi brani (Diluvium, La bestia, Delizia di aria) sono occupati da insistenti analitici sondaggi su corpi che hanno perduto ogni armoniosa unità ed appaiono come semplici aggregati di arti, in cui si attua la cancellazione dell'immagine umana. È una dissociazione che vuole alludere al dissidio che rode ciascuna persona, all'impossibilità di entrare in armonia con se stessi prima che con gli altri. Significativo si rivela l' evento narrato ne La bestia: l'occasione conviviale, anziché fondare nuovi rapporti affettivi, lacera le già effimere relazioni umane, lasciandole precipitare nel mutismo di esseri volti alla sola soddisfazione degli appetiti corporali» (dalla prefazione di Flavio Medici)
Assolo per tromba in fa maggiore
| Titolo | Assolo per tromba in fa maggiore |
| Autore | Silvana Lattmann |
| Collana | Versanti |
| Editore | Casagrande |
| Formato |
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| Pagine | 84 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788877131423 |
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