In passato gran parte della narrativa rivolta ai bambini e ai ragazzi era pensata in funzione prevalentemente istruttivo-educativa, piuttosto che per la sua valenza ludica e artistico-letteraria. Lo scopo era trasmettere in modo esplicito messaggi precisi e vincolanti. Dopo un lungo periodo di coesistenza e di difficile equilibrio tra educazione e arte, tra istanze conservatrici e fermenti innovativi, il momento contemporaneo vede un profondo cambiamento nel modo di scrivere e di considerare la narrativa per bambini e ragazzi. La ricchezza e l’originalità delle storie, le invenzioni strutturali e stilistiche, una rappresentazione più autentica del bambino e dell’adolescente, una superiore qualità artistica del testo, sono tutti aspetti che oggi rendono il libro coinvolgente e interessante. Essi contraddistinguono una narrativa più autenticamente educativo-formativa che offre ai lettori la possibilità di intraprendere molteplici e stimolanti viaggi per arricchire la conoscenza di se stessi, degli altri e del mondo.
La ricerca qui condotta, mediante l’analisi dettagliata di diversi esempi significativi, mette in luce gli indubbi tratti positivi di questa peculiare e importante produzione, ma anche talune zone d’ombra che ne impoveriscono l’apporto formativo, evidenziando così la necessità di scelte oculate e mirate, in grado di valorizzare le risorse già esistenti e favorire un’ulteriore crescita qualitativa.
La ricerca qui condotta, mediante l’analisi dettagliata di diversi esempi significativi, mette in luce gli indubbi tratti positivi di questa peculiare e importante produzione, ma anche talune zone d’ombra che ne impoveriscono l’apporto formativo, evidenziando così la necessità di scelte oculate e mirate, in grado di valorizzare le risorse già esistenti e favorire un’ulteriore crescita qualitativa.
Biografia dell'autore
Silvia Blezza Picherle, ricercatrice di Pedagogia generale e sociale all’Università di Verona, è docente di Educazione degli adulti e di Letteratura per l’infanzia. È membro del Comitato di Direzione del «Pepeverde», rivista di letture e letterature per ragazzi.
Sui temi della lettura e della letteratura per ragazzi ha pubblicato: Leggere nella scuola materna (Brescia 1996); Letteratura per l’infanzia. Ambiti, caratteristiche, tematiche (Verona 2003). Recentemente ha curato il volume di P. Roveda, Progetto esistenziale e ricerca di significato, Vita e Pensiero, Milano 2005.
Sui temi della lettura e della letteratura per ragazzi ha pubblicato: Leggere nella scuola materna (Brescia 1996); Letteratura per l’infanzia. Ambiti, caratteristiche, tematiche (Verona 2003). Recentemente ha curato il volume di P. Roveda, Progetto esistenziale e ricerca di significato, Vita e Pensiero, Milano 2005.


