Come cambiano gli allineamenti fra le grandi
potenze dopo i conflitti egemonici? Quali
cause spiegano la fine delle coalizioni vittoriose
e la genesi di nuove grandi rivalità
strategiche? Il volume risponde a questi
interrogativi mettendo a confronto la teoria
neorealista del balance of power, secondo
cui gli stati si allineano in modo da favorire
l’equilibrio di potenza, e la teoria liberale
della ‘struttura interna’, per cui gli stati si
allineano in base alle loro caratteristiche
politico-ideologiche, economiche e sociali.
Analizzandone le dinamiche causali dopo le
Guerre napoleoniche e dopo la Prima guerra
mondiale, l’autore dimostra come i riallineamenti
postbellici fra le grandi potenze
siano spiegati meglio dalla seconda prospettiva
teorica (conclusione che sembra
peraltro confortata non solo dall’esito del
riallineamento successivo alla Seconda
guerra mondiale, ma anche dal persistere
dell’Alleanza atlantica dopo la Guerra fredda).
Oltre a importanti spunti per il dibattito
teorico fra le diverse scuole di pensiero
internazionalistiche, da questo studio si
possono trarre riflessioni strategiche di particolare
valenza sia sui futuri rapporti fra
potenze consolidate (come gli USA) e
potenze emergenti (Cina in testa), sia sul
funzionamento e i destini delle principali
istituzioni internazionali di sicurezza.
Biografia dell'autore
Simone Pasquazzi è dottore di ricerca in
Scienza della Politica presso l’Università di
Bologna. Ha avuto esperienze di studio e
formazione professionale presso l’Università
«RomaTre», la Luiss «Guido Carli», lo Stato
Maggiore della Difesa, l’ONU, la Scuola
Supe riore Sant’Anna e la St. John’s University.
Già analista di geopolitica e sicurezza per
l’Eni e per alcune società di consulenza, è
stato Visiting PhD Candidate presso
l’Amsterdam Institute for Social Science
Research. Ha collaborato con diversi thinktanks
di affari internazionali, e ha pubblicato
articoli su riviste accademico-scientifiche,
su periodici para-accademici e su testate
giornalistiche.


