Uno dei cambiamenti che l'economia della conoscenza ha portato alla concorrenza internazionale riguarda il ruolo che i beni intangibili, piuttosto che fisici, giocano nel determinare i vantaggi competitivi di singole aree geografiche o imprese. In questa ottica, la crescente domanda di tecnologie a cui si è assistito negli ultimi anni ha permesso la definizione di una varietà di soluzioni alternative per lo scambio di tecnologie e di conoscenze tecnologiche, e ha portato alla nascita dei cosiddetti "mercati per la tecnologia". Tale evoluzione sta determinando la necessità di "codificare" regole, procedure e strumenti rigorosi per attuare i processi di trasferimento tecnologico, in accordo ad una evidenza strategica dal punto di vista concorrenziale, secondo cui la modalità del trasferimento acquista pari importanza rispetto ai contenuti. Le università e i centri di ricerca sono gli attori principali del trasferimento tecnologico, mentre le imprese lo sono per le attività di sviluppo ed innovazione, definita come la creazione o il miglioramento di un processo, prodotto o servizio che abbia un valore di mercato.
Il trasferimento tecnologico. Scenari e strumenti per il reciproco scambio di competenze tra università, enti di ricerca e imprese
| Titolo | Il trasferimento tecnologico. Scenari e strumenti per il reciproco scambio di competenze tra università, enti di ricerca e imprese |
| Autori | Stefano De Falco, Roberto Germano |
| Collana | Economia e politica industriale, 337 |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
|
| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788856825756 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


