L'illusione dell'euro è finita: una moneta sola non è più adatta a economie troppo diverse. O cambia la moneta o cambiano le economie. Tra il 2010 e il 2011 la crisi del debito pubblico ha travolto prima la Grecia, poi l'Irlanda, il Portogallo e infine l'Italia. Lo scudo dell'euro non protegge più Paesi con troppo debito e bassa crescita. E nessuna via d'uscita è indolore: rinunciare all'euro significa far fallire le banche, isolarsi dal mondo per alcuni anni, niente credito e poche importazioni. Fare sacrifici per rispettare le richieste dell'Europa condannerà Stati già fragili alla recessione. In entrambi i casi saremo tutti più poveri. Ma questo è un problema di domani. L'emergenza è un'altra: la crisi del debito ha dimostrato che gli Stati possono fallire. Anche l'Italia.
Il giorno in cui l'euro morì
| Titolo | Il giorno in cui l'euro morì |
| Autore | Stefano Feltri |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Editore | Aliberti |
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| Pagine | 142 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788874248605 |
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