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http://www.bookrepublic.it/books/publishers/Vita%20e%20Pensiero/
17 dicembre 2010: il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi si dà alle fiamme per protestare contro la polizia che aveva sequestrato la mercanzia che cercava di vendere per la strada. Quello che sembrava un episodio come tanti ha segnato, simbolicamente, l’inizio di una serie di cambiamenti epocali nell’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Mentre in alcuni Paesi, come la Siria, si continua a combattere, in altri, come Tunisia, Egitto e Libia, regimi che credevamo oramai consolidati sono caduti, facendo emergere le enormi contraddizioni, ma anche le grandi speranze, di un mondo che, dall’altra parte del mare, abbiamo sempre giudicato ‘immutabile nel suo apparente immobilismo’. Cosa c’è davvero dietro alle piazze colme di giovani che inneggiano alla libertà e per questa hanno deciso di morire? Quali sono e da dove nascono storicamente le dinamiche che hanno dato vita alle rivolte? E soprattutto cosa accadrà ora che l’argine si è rotto e l’onda della ‘primavera araba’ sembra poter travolgere gli equilibri, già precari e complessi, della regione? Nulla sarà davvero più come prima? Sono domande a cui questo libro intende rispondere attraverso il contributo di studiosi che hanno analizzato sia i Paesi direttamente coinvolti dalle sollevazioni, sia gli attori regionali che, pur non essendone stati direttamente toccati, ne sono in qualche modo interessati, per cercare non solo di conoscere, ma anche e soprattutto di comprendere il senso delle rivolte arabe e i loro possibili esiti, per nulla scontati.
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17 dicembre 2010: il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi si dà alle fiamme per protestare contro la polizia che aveva sequestrato la mercanzia che cercava di vendere per la strada. Quello che sembrava un episodio come tanti ha segnato, simbolicamente, l’inizio di una serie di cambiamenti epocali nell’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Mentre in alcuni Paesi, come la Siria, si continua a combattere, in altri, come Tunisia, Egitto e Libia, regimi che credevamo oramai consolidati sono caduti, facendo emergere le enormi contraddizioni, ma anche le grandi speranze, di un mondo che, dall’altra parte del mare, abbiamo sempre giudicato ‘immutabile nel suo apparente immobilismo’. Cosa c’è davvero dietro alle piazze colme di giovani che inneggiano alla libertà e per questa hanno deciso di morire? Quali sono e da dove nascono storicamente le dinamiche che hanno dato vita alle rivolte? E soprattutto cosa accadrà ora che l’argine si è rotto e l’onda della ‘primavera araba’ sembra poter travolgere gli equilibri, già precari e complessi, della regione? Nulla sarà davvero più come prima? Sono domande a cui questo libro intende rispondere attraverso il contributo di studiosi che hanno analizzato sia i Paesi direttamente coinvolti dalle sollevazioni, sia gli attori regionali che, pur non essendone stati direttamente toccati, ne sono in qualche modo interessati, per cercare non solo di conoscere, ma anche e soprattutto di comprendere il senso delle rivolte arabe e i loro possibili esiti, per nulla scontati.
Biografia dell'autore
Michela Mercuri ha conseguito il dottorato di
ricerca in Rappresentazioni e comportamenti
politici all’Università Cattolica di Milano,
presso la quale, dal 2003 al 2010, è stata cultore
della materia in Comunicazione politica,
Relazioni internazionali e Sistemi politici
comparati. Dal 2006 al 2010 ha ricoperto il
ruolo di ricercatore presso Eupolis Lombardia.
Dal 2009 è docente di Storia contemporanea
dei Paesi mediterranei e di Strutture internazionali
per la cooperazione presso l’Università
degli Studi di Macerata. I suoi interessi di
ricerca riguardano la storia e la geopolitica
del Mediterraneo e del Medio Oriente con
particolare riferimento alla Libia.
Stefano Maria Torelli è Ph.D. candidate in Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, con un progetto di ricerca sulla nascita del nazionalismo curdo e la politica delle Potenze europee. I suoi interessi di ricerca riguardano il mondo araboislamico, la storia e la politica estera della Turchia e la geopolitica del Medio Oriente. Dal 2011 è cultore della materia in Storia e istituzioni dei Paesi islamici presso l’Università degli Studi di Milano e dal 2009 è direttore del Desk Medio Oriente e Maghreb della rivista di geopolitica e relazioni internazionali Equilibri.net. È co-autore dell’Atlante Geopolitico Mondiale, edito dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (2011). Collabora con l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano ed è membro del Centro Italiano di Studi sull’Islam Politico (CISIP).
Stefano Maria Torelli è Ph.D. candidate in Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Roma La Sapienza, con un progetto di ricerca sulla nascita del nazionalismo curdo e la politica delle Potenze europee. I suoi interessi di ricerca riguardano il mondo araboislamico, la storia e la politica estera della Turchia e la geopolitica del Medio Oriente. Dal 2011 è cultore della materia in Storia e istituzioni dei Paesi islamici presso l’Università degli Studi di Milano e dal 2009 è direttore del Desk Medio Oriente e Maghreb della rivista di geopolitica e relazioni internazionali Equilibri.net. È co-autore dell’Atlante Geopolitico Mondiale, edito dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani (2011). Collabora con l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano ed è membro del Centro Italiano di Studi sull’Islam Politico (CISIP).


