Nato a Domegge di Cadore nel 1926, Storel (Sergio Pravato) giunge a Parigi nel 1958. Alle spalle ha già esperienze artistiche, ma è a Parigi che diviene scultore a tutti gli effetti, entrando in contatto con un ambiente artistico di carattere internazionale. Dopo anni difficili arrivano gli incontri importanti, i riconoscimenti della critica, le mostre di prestigio, l'interessamento di galleristi e di collezionisti di valore. Storel si è definito un "cercatore di forme" e per dare vita a una forma c'è bisogno della materia. Tra tutte le strade che poteva percorrere, Storel ne sceglie una tra le più impervie: la via del metallo, utilizzando per le sue opere prevalentemente il ferro, ma anche il rame, il corten, il bronzo e l'acciaio inossidabile. Con queste materie Storel si è "sposato" e ha creato innumerevoli "forme" che ora vengono finalmente documentate in questo catalogo ragionato che si presenta come uno strumento fondamentale per conoscere e tracciare le linee del suo lungo e appassionato percorso artistico.
Storel
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| Titolo | Storel |
| Sottotitolo | Métal et Sculpture. Ediz. italiana e francese |
| Collana | Archivi dell'arte moderna |
| Editore | Skira |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788857201337 |
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