Gli \\straci\\ erano cocci di terracotta usati per armonizzare la muratura di pietra irregolare nelle costruzioni della calabria contadina. In questo libro ci si occupa pero` di cocci molto \\sui generis\\: uomini passati al mondo della verita` e parole ormai vecchie e dimenticate che facevano parte, fino a qualche decennio fa, dell`idioma parlato dalle classi agrarie insediate in quella fascia della calabria jonica che va da melilo a bova, tra le vallate dell`amendole`a e del tuccio. Quindi figure a loro modo carismatiche che hanno avuto un ruolo e hanno fatto la loro parte, prima di piombare nell`obli`o della morte e di diventare parole che si estinguono nel giro di due o tre generazioni di uomini sempre piu` smemorati. Vengono qui evocate anche parole ormai in disuso, legate come gli uomini all`economia di autoconsumo; infatti nella calabria contemporanea la scomparsa dell`economia contadina ha determinato l`eclissi del lessico (legato alle stagioni, agli arnesi, alle tecniche) e del vulcanico laboratorio espressivo collegato alla vita comunitaria e fatto di imprecazioni, soprannomi, folclore, apparati paremiologici.
Straci. Voci Per Un Dizionario Linguistico E
| Titolo | Straci. Voci Per Un Dizionario Linguistico E |
| Autore | Tripodi Giuseppe |
| Editore | Rubbettino |
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| Pubblicazione | 1970 |
| ISBN | 9788875741327 |
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