Una lingua chiusa, povera, restía alla comprensione, osserva Giovanni Orelli nella prefazione, a proposito del dialetto dell'Alta Capriasca utilizzato da Ugo Canonica. E la lingua di cui disponevano gli antenati, i figli di Eva insediatisi anticamente in quella regione: «Ur-lingua». Eppure, «così piegata dal 'fabbro' Canonica, diventa la meno regionale, la meno municipale che si possa immaginare...». Siamo agli antipodi rispetto a quello che Orelli definisce «il dialetto sentimental-tribale-nostrano-domenicale da domenica popolare». Testi per aristocratici, certo, per cultori della Letteratura con la elle maiuscola, ma quando la poesia dialettale è vera poesia, come questa di Ugo Canonica, la sua lingua, i suoi echi sonori sono capaci di catturare le profondità della storia, di superare dunque tutti i confini geografici e culturali. Molto più, certamente, delle moderne lingue della comunicazione. Prefazione di Giovanni Orelli.
R imbiugh. Poesie in dialetto di Bidogno
| Titolo | R imbiugh. Poesie in dialetto di Bidogno |
| Autore | Ugo Canonica |
| Collana | Versanti |
| Editore | Casagrande |
| Formato |
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| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788877132253 |
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