Spettacolo, mito, favola. Se queste sono le principali coordinate all.interno delle quali la produzione filmica di Sergio Leone è stata tradizionalmente collocata è tuttavia necessario evidenziare come tale orizzonte trovi la sua principale ragion d'essere in una corposa istanza politica articolata su più livelli. Il cinema leoniano è anzitutto la testimonianza di uno sguardo profondamente critico tanto nei confronti della materia raccontata quanto nei riguardi degli stessi dispositivi linguistici e drammaturgici che ne presiedono la messa in forma. Lontana da qualsiasi intenzionalità "militante" e sfuggente a qualunque classificazione ideologica, quella abbracciata da Leone è una prospettiva profondamente problematica e non riconciliata poiché intimamente fondata sulla compresenza di istanze in perenne, ma produttiva, tensione e instabilità. L'aggettivo politico assume ulteriore significato nel momento in cui segnala una lucida capacità di raccontare e interpretare aspetti salienti dell'identità e della storia italiane.
Sergio Leone. Il cinema come favola politica
| Titolo | Sergio Leone. Il cinema come favola politica |
| Autore | Uva christian |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Le torri |
| Editore | Ente dello Spettacolo |
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| Pagine | 223 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788885095694 |
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