"Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero" è praticamente un libro fotografico senza fotografie. Di cieli che arrivano al soffitto, dei trecentosessanta chilometri che ci dividono, dei trenta euro di treno. Parla di traslocare e di altre cose. Poteva chiamarsi anche "Non si esce vivi dalla pianura padana". Parla dei nostri amori che fanno prendere i treni e che fanno perdere gli aerei. Dei nostri amori che come colonne sonore hanno dei telegiornali. Le nostre scenografie e le periferie. Un'intimità che diventa una marea, che esce dagli occhi e dalla bocca e che entra nelle città e nelle case blindate. Le tue ansie planetarie. Tu che sorridi agli autovelox. Ferrara che potrebbe essere tutte le città di provincia, silenziose e deserte di sera. Le passeggiate dei poliziotti di quartiere. Occhiaie azzurre e narrazioni imprecise. Con talmente tante colonne sonore che si possono sentire anche se lo si legge in silenzio.
Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero
| Titolo | Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero |
| Autore | Vasco Brondi |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | 56 |
| Editore | Baldini & Castoldi |
| Formato |
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| Pagine | 99 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788868526528 |
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