La nostra Costituzione riconosce la tutela della salute come diritto universale e garantisce le cure agli indigenti. Ma oggi la possibilità di curarsi appare sempre più dipendente dalla dimensione del singolo portafoglio. Quotidianamente vengono riportate notizie di lunghe liste d'attesa e di cittadini che rinunciano a curarsi, ma raramente si va oltre la cronaca, alla ricerca delle cause e delle responsabilità di tale situazione. La sanità, dalla cura all'assistenza e ai farmaci, costituisce oggi uno dei principali mercati mondiali che coinvolge grandi realtà industriali e fondi finanziari. Un ristretto gruppo di aziende farmaceutiche, Big Pharma, ha il monopolio, in occidente, nella produzione dei farmaci; gli accordi TRIPs sui brevetti impediscono a milioni di persone di accedere alle cure. Il tentativo di costruire un'azienda farmaceutica pubblica a dimensione europea è stato immediatamente contrastato. La prevenzione è ridotta ai minimi termini. In Italia il peso della sanità privata è in continua crescita; ma pubblico e privato in sanità hanno obiettivi opposti, il primo cresce sulla salute, il secondo sulla malattia. Il libro, intrecciando la dimensione locale e quella globale, affronta diversi piani: dalle conseguenze dello smantellamento del SSN e della penetrazione del privato nella sanità pubblica alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per riconquistare il diritto alla salute. Prefazione di Silvio Garattini.
L'industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari. Ecco perché un'altra medicina è necessaria
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| Titolo | L'industria della salute. Farmaci, privatizzazioni e affari. Ecco perché un'altra medicina è necessaria |
| Autore | Vittorio Agnoletto |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Editore | PaperFIRST |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255431305 |
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