I media hanno trasformato la giustizia in spettacolo, portando nelle nostre case notizie di indagini e processi attraverso giornali e telegiornali, salotti televisivi e talk show. E non si tratta purtroppo solo di informazione o di cronaca giudiziaria, bensì di una rappresentazione spettacolarizzata dove la corretta descrizione dei fatti viene sacrificata all'impatto sull'audience. Si dà vita in tal modo a una sorta di processo parallelo incurante delle regole e delle garanzie individuali, facendo leva sull'indignazione morale del pubblico e generando scandali. Nel tribunale mediatico il diritto rischia di rimanere imbrigliato nel giudizio dell'opinione pubblica, che trasforma automaticamente l'indagato in colpevole, negandogli il diritto alla presunzione d'innocenza, e travolgendo molti altri diritti fondamentali. Questo libro agile e penetrante mette in rilievo gli «effetti perversi» di tali dinamiche sull'esito del processo e indica le vie da seguire per far sì che la giustizia non rischi di perdere autonomia e credibilità.
Giustizia mediatica. Gli effetti perversi sui diritti fondamentali e sul giusto processo
| Titolo | Giustizia mediatica. Gli effetti perversi sui diritti fondamentali e sul giusto processo |
| Autore | Vittorio Manes |
| Argomenti |
Diritto, Economia e Politica Diritto Law |
| Collana | Fuori collana |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
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| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788815298713 |
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