Questo saggio di Bernhard Welte, nato da un corso universitario tenuto a Freiburg nel 1949, riproduce il tono del dialogo e della ricerca. Uno stile dove davvero la domanda teologica, nel coinvolgere credenti e non, interseca la sfida filosofica di poter comprendere il mondo in una apertura verso ciò che viene incontro. Di qui il binomio "cattolicità e ragione" dove l'una non si oppone all'altra, come invece ipotizzava Karl Jaspers: per Welte "cattolicità" non è ciò che determinandosi come tale esclude l'altro, ma è quella scelta precisa che ci rende uomini con una stessa "ragione". Entrambe sono dipendenti dal concetto di verità: se vi è una ragionevolezza della fede che constatiamo nella scelta del credente per una Persona storicamente determinata, v'è una ragione non paga dei suoi limiti in quanto cela in sé l'infinito. L'uomo è per Welte "concretezza infinita" in cerca di verità: una verità infinitamente più grande del singolo perché indissolubile dalla sua stessa libertà.
Cattolicità e ragione
| Titolo | Cattolicità e ragione |
| Autore | Welte Bernhard |
| Collana | Il Pellicano Rosso. Nuova serie |
| Editore | Morcelliana |
| Formato |
|
| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788837225278 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


