In questo volume, Wolf-Dieter Dube racconta la storia dell'espressionismo tedesco, richiamando le parole vive e rivelatrici degli artisti che ne furono i maggiori esponenti. Il saggio prende avvio dai primi scontri fra studenti e professori in seno all'Accademia di belle arti di Dresda, dove il "Die Brücke" nacque proprio come piccola cellula rivoluzionaria pronta a far esplodere gli accademismi, rivendicando la superiorità dell'espressione sul realismo. Quello proposto dagli espressionisti fu un idealismo potente, votato a preservare la freschezza e l'ingenuità delle sensazioni, la forza e l'onestà. Concependo l'arte come "creatività primitiva" e non come abilità tecnica, gli espressionisti sfidarono i comportamenti borghesi fossilizzati nella società tedesca, promuovendo un "uomo nuovo" nel quale il sogno di un mondo primitivo e autentico si poneva in contrasto con il dinamismo vertiginoso delle metropoli nascenti.
L'espressionismo. Vita urbana, solitudine e sofferenza
| Titolo | L'espressionismo. Vita urbana, solitudine e sofferenza |
| Autore | Wolf-Dieter Dube |
| Traduttore | G. Buora |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Editore | Ghibli |
| Formato |
|
| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788868013370 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


