"La maggior parte dei grandi dice che è ormai troppo tardi, non si può tornare indietro. Ma i miei compagni e io sogniamo tutti di cambiare questo stato di cose, e ci siamo ripromessi di riuscirci, un giorno". "Quel giorno verrà, Lila. Io sarò con te, e saremo in tanti". Nel 2028 solo i figli dei ricchi frequentano le scuole private; tutti gli altri vengono subito avviati al lavoro nelle aziende, dove sono costretti a sopportare turni massacranti e mansioni alienanti. Lila decide di ribellarsi iscrivendosi a un istituto clandestino, e Albert diventa suo complice, scatenando la repressione spietata della polizia. Con un intervento dell'autore sul rapporto tra scrittura e insegnamento. La scuola che non c'è... come dovrebbe o potrebbe essere? Provano a rispondere in questa serie alcuni tra i migliori insegnanti scrittori che con la scuola hanno un rapporto molto stretto, da dentro, e che ce la raccontano ciascuno a modo suo, con un proprio racconto inedito, di genere e ambientazione diversi. Età di lettura: da 11 anni.
La scuola è finita! La scuola che non c'è
| Titolo | La scuola è finita! La scuola che non c'è |
| Autore | Yves Grevet |
| Traduttore | F. Meni |
| Editore | Sonda |
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| Pagine | 63 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788871066752 |
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