Sei: Scuola e vita
Bisogni educativi speciali. Per una scuola a misura dell'allievo
di Davide Pegoraro
editore: Sei
pagine: 205
Il 27 dicembre 2012 è stata emanata dal Ministero dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Università una nuova direttiva per colmare il vuoto legislativo in relazione a quegli allievi che non hanno o non possono aver diritto a una certificazione, come avviene per i soggetti portatori di handicap o di un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA). La prospettiva adottata è quella di introdurre il concetto di Bisogno Educativo Speciale. Il libro si presenta diviso in due parti: una teorica e una metodologica. Nella prima parte sono interrogati i punti cruciali della legislazione in materia, per far cogliere quali di essi possono davvero aprire a un nuovo paradigma delle difficoltà nell'apprendimento, salvaguardando l'obiettivo dell'inclusione, e quali invece potrebbero ingenerare il rischio di aggiungere semplicemente una nuova etichetta, sotto la spinta a una normalizzazione educativa di fatto addestrativa più che inclusiva. Includere, infatti, vuol dire prima di tutto far posto alla singolarità dei soggetti e non omologare a standard educativi supposti necessariamente più funzionanti di altri. Domandarsi allora che funzione svolge per un soggetto la sua difficoltà nell'apprendimento consente di non attuare interventi troppo precipitosi e che rischiano di rivelarsi espulsivi. Segue parte metodologica, con esempi pratici di didattica per la scuola secondaria di I e di II grado.
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Mediare le conoscenze. Formazione e apprendimento in Reuven Feuerstein
di Mario Martinelli
editore: Sei
pagine: 160
Questo libro prende in considerazione la pratica della mediazione, che è una fondamentale modalità pedagogica per la gestione del rapporto tra insegnamento e apprendimento. Un rapporto ottimista, che pone al centro dell'attenzione una concezione dell'educazione consapevole delle possibilità di crescita e di miglioramento dell'essere umano: in particolare essa si fonda sulla capacità dell'adulto di mediare le conoscenze. Il volume esamina dunque il rapporto tra individuo, società e cultura nonché tra mediazione, cooperazione e integrazione della diversità. Dopo una ricostruzione storica della formazione del concetto di mediazione educativa, il volume illustra il pensiero di Reuven Feuerstein quale principale esponente della pedagogia della mediazione.
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Valutare a scuola, formare competenze
editore: Sei
pagine: 175
La valutazione degli studenti è un tema centrale per la qualità del servizio scolastico ed è costantemente al centro di un fervente dibattito. Questo volume si articola in tre parti. Nella prima vengono esaminati e discussi i termini caratteristici del dibattito (valutazione autentica, significativa, dinamica) alla luce delle ricerche sui processi di apprendimento; nella seconda parte vengono presentati gli strumenti e le modalità operative della valutazione e i dispositivi di verifica (prove di verifica dell'apprendimento, della comprensione, fogli di osservazione); nell'ultima sezione vengono riformulati il significato e le modalità di costruzione del portfolio, anche in base alle recenti disposizioni del Ministero della Pubblica Istruzione, riconsegnando questo strumento, molto discusso, a una pratica di reale utilità per gli allievi, gli insegnanti, le scuole, le famiglie. Un testo di riferimento per tutti coloro che operano nel campo della scuola o svolgono attività didattica di formazione.
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Insegnare per competenze
di Daniela Maccario
editore: Sei
pagine: 236
Questo volume affronta il problema dell'insegnamento sulla base dell'esigenza di garantire una adeguata qualità dell'apprendimento scolastico: un tema centrale nell'attualissimo dibattito sull'innovazione scolastica. Tale istanza viene oggi espressa ricorrendo alla categoria della competenza, secondo la quale ci si aspetta che la scuola promuova apprendimenti per la vita, in quanto tali utilizzabili, quando necessario e opportuno, nella scuola e fuori di essa. Ciò che fino ad ora è mancato, è un deciso rinnovamento delle pratiche didattico-educative per una promozione della competenza: si tratta di un elemento cruciale per migliorare la qualità dell'insegnamento. L'esigenza di formazione per la competenza investe direttamente la professionalità dei docenti, ai quali è riconosciuta una responsabilità strategica ed è richiesta una expertise che va dalla costruzione concreta di percorsi di apprendimento, alla scelta di orientamenti metodologici criticamente fondati, alla gestione del lavoro d'aula..., tutto in risposta a bisogni formativi specifici, che richiedono adeguamento contestuale e flessibilità. lì testo si rivolge, oltre che agli studiosi di problemi pedagogico-didattici ed agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria e delle sis, anche agli insegnanti in servizio ed ai dirigenti scolastici, con l'intento di offrire stimoli per una ricerca condivisa delle strade per incrementare la qualità della scuola.
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La scuola può fare molto, ma non può fare tutto
di A. Marina Mariani
editore: Sei
pagine: 285
In famiglia la sintonizzazione affettiva è finalizzata alla conferma della persona ma la casa può essere anche luogo di conflitti tra l'indipendenza e il bisogno d'aiuto, tra l'angoscia di non essere abbastanza amato e la paura di essere soffocato. Soprattutto nella scuola il soggetto può trovare risorse per distanziarsene e ragionare dall'esterno e, attraverso la cultura può riconquistare l'interno (famiglia) e l'interiorità (Sé). La scuola cambia, la famiglia cambia: restano le persone che le abitano e che vi possono trovare chi veramente esse siano; oppure possono essere costrette a costruirsi un Falso Sé da esibire per non incorrere nella disapprovazione, nell'ostracismo o peggio. Se si riesce a congiungere serietà e serenità, proposta e rispetto, esortazione e attesa allora a casa e a scuola l'educazione trova il proprio spazio. Il percorso proposto alterna considerazioni, teoriche e operative, relative a una educazione scolastica e familiare orientata all'autoformazione, che è insieme il mezzo e il fine. Qualcosa è migliorato, se la famiglia oggi non è più groviglio di vipere e non è soltanto nido soffocante; qualcosa è stato realizzato se nelle scuole non si distrugge l'uomo nel bambino; non tutto, però, è stato inventato o tentato e ai nuovi genitori e insegnanti resta ancora qualcosa da scoprire e da provare per affrontare gli inesausti problemi del formare quella costante variabile che è l'uomo.
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Ricominciamo dal desiderio. Ricerche e percorsi per sviluppare la motivazione a scuola
di Paola Ricchiardi
editore: Sei
pagine: 159
Il volume traccia un percorso di ricerca pedagogico e didattico che punta sul potenziamento di interessi, desideri e propositi (motivazione) e sullo sviluppo della capacità di portarli a termine (volontà), in un'ideale linea di maturazione della motivazione, dal piacere all'autoregolazione. Si tratta di fecondare le radici della motivazione umana, per trovare i passaggi profondi che consentono di far nascere e sviluppare il desiderio di apprendere e, più in generale, di impegnarsi nelle attività che il soggetto ritiene significative, per sé e per gli altri. Si lavora sull'ipotesi di recuperare la motivazione intrinseca, attraverso lo sviluppo di un quadro valoriale che sostenga le scelte del soggetto e la progressiva interiorizzazione dei valori.
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Figli dei media
editore: Sei
pagine: 173
Apocalittici o integrati? Apprensivi o tranquilli? Censori o permissivi? Come siamo quando i nostri figli, che inevitabilmente sono anche figli dei mass media, ci chiedono di poter accendere la televisione o di navigare in Internet? Un libro per capire come affiancare i bambini nella loro fruizione mediatica, per trasformare i videogiochi, la Rete o i programmi tv in un'occasione di incontro più che di separazione. Il quadro teorico, che rende conto delle attuali ricerche in ambito internazionale, è completato da tre esempi di indagine sul campo: come i bambini vedono Internet, come giocano i bambini di oggi e come i bambini utilizzano i videogiochi.
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Educazione e cittadinanza nel postsocialismo. I cambiamenti nell'Europa dell'Est dopo il 1989
di Monica E. Mincu
editore: Sei
pagine: 189
In che modo il progetto comunista di società ha influito sull'educazione? Si può ritenere che sia esistito un vero e proprio "modello" educativo sovietico? In che modo l'ideale di giustizia e di uguaglianza sociale si è tradotto in piano educativo e con quali conseguenze? Come imparare la libertà e come preservare la solidarietà? Ma anche l'uguaglianza, questione centrale del progetto comunista, che rappresenta tuttora una vera e propria sfida.
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In gruppo si impara. Apprendimento cooperativo e personalizzato dei processi didattici
di Mario Martinelli
editore: Sei
pagine: 205
Uno strumento per tutti coloro, formatori e insegnanti, che si occupano di didattica nella scuola; un'analisi e una illustrazione dell'apprendimento cooperativo come concreta e possibile risposta alle esigenze educative aprendo spazi alla possibilità, per il docente, di seguire i singoli gruppi ed i singoli individui per il tempo necessario a superare problemi e difficoltà non solo nell'ambito dell'apprendimento scolastico, ma anche in quello morale ed affettivo.
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