Sellerio Editore Palermo: La memoria
L'enorme tempo
di Giuseppe Bonaviri
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 199
Fu Vittorini a seguire passo passo la nascita e la crescita di questo romanzo. E fu Romano Bilenchi a volere per primo che il romanzo venisse pubblicato. "L'enorme tempo" apparve nel 1976. Ferdinando Virdia scrisse: "Il vero protagonista non è tanto il giovane medico narrante se stesso, ma il paese, con le sue case e con la sua luce, con le tracce delle innumerevoli generazioni che vi si sono succedute, con la gente viva e con i morti, con gli ammalati, con i vecchi, con i bambini, con gli animali che vivono insieme tra le medesime mura, con i ricordi delle generazioni che ognuno si porta dentro. Il giovane medico ritrova ogni giorno l'antica favola nella presente realtà, ma nel tempo stesso vi si immerge, la interroga, ne riscopre i segni profondi, i segreti di una umile vita di ogni giorno, la lunga assuefazione al tempo che scorre, l'enorme tempo che attutisce e diluisce drammi ed esistenze, dolori e passioni, fantasie e memorie, nel cuore di un microcosmo-Minèo, che può essere anche lo specchio di un macrocosmo, di quel continente-Sicilia che in altri suoi libri, La contrada degli ulivi, Il fiume di pietra, La divina foresta, L'isola amorosa, Bonaviri evoca in chiavi di mito e di fantasia, ma sempre con un vigile e immediato sentimento della realtà, nelle chiavi, vorrei aggiungere, di una "scienza nuova" che gli può suggerire la sua "favola" di medico.
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Hotel Bosforo
di Esmahan Aykol
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 265
Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, proprio il caos l'appassiona, frutto di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici curiosi. Inattesa, perché mai erano state intime, Petra, vecchia amica tedesca diventata attrice di una certa fama, la chiama. È scesa all'Hotel Bosforo, giunta nella vecchia capitale per un film di produzione turco tedesca. Subito Petra riversa sull'amica tutto il dolore di un'esistenza senza amore. Al successivo appuntamento, Kati viene a sapere che in albergo è stato consumato un crimine, ed è proprio Petra la principale sospettata. Arma del delitto, decisamente femminile, un asciugacapelli; vittima il regista tedesco, morto fulminato nella vasca da bagno della sua suite. Con lui, Petra, a detta di tutti, aveva una relazione che però lei nega. Kati, per amicizia, si sente coinvolta e decide di assistere da vicino alle indagini.
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Scorciatoia per il paradiso
di Teresa Solana
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 349
Un gran numero di personaggi popola questo secondo romanzo della catalana Solana, come del resto il primo. Definiti commedie o romanzi di costume, ciò che è, infatti, caratteristico dei gialli della serie - che vede come conduttori dell'intreccio due gemelli, in tutto opposti, che gestiscono in nero un'agenzia di investigazioni - è l'unire al poliziesco una fustigante satira d'ambiente. Quasi un vaudeville, non privo di una traccia di cinismo. Così nell'inchiesta poliziesca, scorre una galleria di ritratti beffardi, ciascuno con la sua vicenda. Qui l'ambiente preso di mira è quello degli scrittori, col seguito di critici e giornalisti letterari; e il caso su cui Eduardo e Borja indagano è un delitto per cause - per dir cosi narratologiche. Muore, colpita con la statua trofeo del premio che ha appena ritirato, Marina Dole scrittrice di storie erotiche femminili disprezzate dalla critica e adorate dai lettori. L'assassino, verosimilmente, è uno dei numerosi ospiti che affollavano, al momento, la hall della premiazione; ognuno di essi è legato alla vittima da una variante dei tortuosi interessi dell'oligarchia intellettuale.
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La legione straniera
di Gian Carlo Fusco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 54
Nella malinconica allegria di "A Roma con Bubù", Gian Carlo Fusco racconta della sua grande amicizia maschile, della reciproca infatuazione per il cantante marsigliese Rick Rolando che militò nella Legione straniera. Da qui i quattro articoli del 1961 sulla Legione straniera raccolti in questo volume. Quasi tutto, di questo scrittore irregolare ed estroverso, porta infatti il segno della testimonianza vissuta: e anche in questa storia della Legione, a tratti sembra emergere il segno del ricordo personale (mutuato evidentemente dall'esperienza dell'amico). Più che una storia è una rievocazione, finalizzata a spogliare il mito romantico dominante, ricca di aneddoti e ritratti, di episodi curiosi e paradossi viventi. Un movimento che corre rapido dalla presentazione del cliché, immortalato nel cinema con la faccia di Jean Gabin, alla sua distruzione. Vi sono gli eroi, e i retroscena taciuti di essi; le campagne militari e la vita quotidiana fatta di stenti e degradanti punizioni; i miti e i grandi orrori del colonialismo; le tradizioni e le viltà nascoste. Volano come una scorribanda dentro un'unica avventura, in quello stile scintillante e fragoroso di colui che è considerato il più grande narratore orale del dopoguerra, ma che resta ammorbidito nella spontanea, coinvolgente simpatia per tutto ciò, uomini e cose, di cui narra.
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Racconti siciliani
di Danilo Dolci
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 417
"Questo libro comprende alcuni racconti più significativi che ho raccolto dal 1952 al 1960 tra la povera gente di quella parte della Sicilia in cui operiamo. Ho scelto i meglio leggibili badando a non sforbiciare liricizzando, temendo soprattutto che la scoperta critica, il fondo delle reazioni di chi legge, rischino di dissolversi in godimento estetico: tanto sono espressive, belle direi, alcune di queste voci". Forse è tempo di una renaissance di Danilo Dolci, della sua lezione di metodo, dopo la clamorosa attenzione risvegliata nei suoi contemporanei e la parziale dimenticanza degli ultimi anni. Fu infatti, per la questione sociale in Italia, un uomo di svolta epocale, un Gandhi italiano, essendo riuscito a inserire tra l'indifferenza delle classi dirigenti e l'economicismo prevalente delle lotte sindacali, il cuneo della denuncia pacifista, fatta di resistenza passiva, di pratica dell'obiettivo, di scioperi alla rovescia, di digiuni collettivi, di fusione dei diritti sociali nei diritti umani. Un acuto pungolo che spinse i migliori intellettuali italiani e gran parte del giornalismo a guardare finalmente al mondo degli ultimi, e costrinse l'opinione pubblica delle classi dirigenti a prenderne atto. Partiva dal presupposto, arduo allora come oggi, che per conoscere i poveri bisognasse vivere come loro, condividerne i bisogni materiali e la condizione spirituale; e che per far conoscere i poveri bisognasse render loro la voce.
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E adesso, pover'uomo?
di Hans Fallada
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 577
Il libro di Fallada, pubblicato nel 1932, racconta le vicende di un giovane commesso, di sua moglie, del loro bambino
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Il cammello e la corda
di Domenico Seminerio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 315
Padre Salvatore, prete ligio e conformista, è tormentato dalla tentazione. Questa si incarna in Minuzza, giovane vedova bianca: la sua fisicità sottomessa, la disponibilità allusiva e deferente, il timore che ceda alle profferte di altri gli si accampano nella mente come una doppia volontà sconosciuta e incontrollata. Nello stesso tempo la tentazione prende un'altra veste. Durante una partita di caccia, il parroco scopre, in una grotta sepolta, le statue conturbanti che ornavano un giardino di Venere con tutte le pose dell'amore carnale. Come in archetipi immortali, la grazia e l'eros vitali esplodono nella loro divina bellezza: una minaccia, agli occhi del prete, ancora più insidiosa di Minuzza.
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A Roma con Bubù
di Gian Carlo Fusco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 210
Gian Carlo Fusco era un personaggio indimenticabile in vita: irrefrenabile, ammaliatore, generoso di sé fino alla dissipazione, alla stregua di quei malati di vagabondaggio, inimmaginabili vecchi, che non possono fermarsi senza essere sopraffatti dalla tristezza. In quanto scrittore era un grande raccontatore di storie euforiche e portatrici misteriosamente di tenaci malinconie perché tratte dal suo sconfinato bacino di esperienza vissuta. Questo libro è la storia, dichiaratamente autobiografica, di una stagione con l'amico Bubù, un marsigliese ai limiti della mala, compagno di sbronze e di nottate. Con lui decidono di trasferirsi da Milano alla Roma della Dolce vita in cerca di una diversa fortuna.
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Il dottor Thorne
di Anthony Trollope
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 736
Tutto inizia alla festa di compleanno di Frank Gresham. Frank si dichiara a Mary, nipote di Thorne, con grave scandalo della sua famiglia. Decenni prima, il fratello di Thorne, scapestrato e dissoluto, ha sedotto la sorella di uno scalpellino promessa in matrimonio a un buon uomo, ed è stato dallo scalpellino, di nome Scatcherd, ucciso. Il dottor Thorne, avvertendo il misfatto come una colpa, si occupa del caso, riesce a far sposare lo stesso la sorella di Scatcherd, e adotta la bambina, Mary, nata dal primo tradimento. Passati gli anni, Thorne s'è trasferito a Greshamsbury dov'è diventato medico di famiglia e amico dei Gresham. E lo scalpellino, he ha saputo costruirsi una fortuna immensa, è il principale creditore della tenuta dei Gresham.
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Il grande dizionario di cucina
di Alexandre Dumas
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 1202
"Alexandre Dumas era un gran mangiatore, così come era un grande narratore" scrivevano Leconte de Lisle e Anatole France nella
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I Borgia
di Alexandre Dumas
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 295
La storia, diceva Dumas, è il 'chiodo al quale appendo i miei romanzi': ma nel 1837 quando compose i suoi "Deletti celebri" il
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