Sellerio: I Cristalli
La scultura in pietra di Selinunte
di Vincenzo Tusa
editore: Sellerio
pagine: 199
Grazie all'opera di Tusa le note sculture monumentali che ritornano in tutti i manuali di storia dell'arte antica risultano ora affiancate, inquadrate in una falange di frammenti minori sinora sconosciuti, per modo che sembra di poter seguire una linea continua di sviluppo dall'ultimo quarto del VII secolo a. C. sino all'età ellenistica. Il disegno che emerge è quello di una straordinaria individualità e una notevolissima consistenza nella produzione scultorea selinuntina.
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Vedute dello stretto di Messina
di Vincenzo Consolo
editore: Sellerio
pagine: 183
"Scilla e Cariddi è il mito che nasce dal racconto che antichi naviganti preomerici facevano, stravolgendolo nel fantastico, nel favoloso, dei rischi tremendi che al passaggio dello Stretto, tra lo scoglio di Scilla e i gorghi di Cariddi, alle navi si presentavano. I due mostri quindi è certo che sono qui, sullo stretto di mare che separa l'"isola dai tre angoli" dal resto del continente, dalla terra, dal mondo. Una metafora diventa lo Stretto di quel che riserva la vita ad un uomo nato per caso in Sicilia: epifania crudele, periglioso sbandare nella procella del mare, nell'infernale natura; salvezza infine possibile, dopo molto travaglio, approdo a un'amara saggezza, a una disillusa intelligenza." (Vincenzo Consolo)
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Zolfare di Sicilia
di Sebastiano Addamo
editore: Sellerio
pagine: 215
"Un deserto senza echi e senza resti, esiliato, corroso, ... dove volano i corvi e il silenzio è vasto, ferrigno, gli anfratti nascondono serpenti, diabolici uccelli notturni, esseri che strisciano e volano furtivamente. Sono gli altipiani del centro della Sicilia, sotto Enna, lontani da Catania e da Palermo, il cuore della Sicilia, un cuore duro e riarso, percorso da venti e dall'odor di zolfo che entra nella gola". (dal testo di Sebastiano Addamo)
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