Silvana: Cataloghi di mostre
Bortoloni, Piazzetta, Tiepolo. Il '700 veneto. Catalogo della mostra (Rovigo, 30 gennaio-13 giugno 2010)
editore: Silvana
pagine: 255
Mattia Bortoloni (San Bellino 1696 - Milano 1750) è stato uno dei protagonisti della pittura veneta del Settecento e la sua fama in vita, che lo portò a ricevere commissioni di grande prestigio oltre che a Venezia anche a Milano, Bergamo e Torino, e direttamente proporzionale al silenzio che per oltre due secoli ha avvolto questo artista originale ed estroso. Moderno tra i moderni, Bortoloni seppe adottare il linguaggio creato dai principali maestri dell'inizio del secolo, dimostrando però di esserne lontano spiritualmente: mentre nell'opera di tanti pittori, infatti, la composizione viene offerta all'osservatore come cosa seria, realmente accaduta, egli cerca invece di far comprendere che la scena è una divertente invenzione dell'autore, recitata da attori che beffeggiano i personaggi da loro stessi rappresentati. Accanto ai capolavori del maestro polesano, il volume propone una selezione di opere di altri pittori che, in vario modo, hanno contribuito alla sua formazione e maturazione, o che sono stati protagonisti del dibattito critico che lo ha riguardato negli ultimi decenni. Ne scaturisce uno sguardo ampio e coinvolgente sulla pittura del Settecento, che scorre da Lazzarini a Bellucci, da Dorigny a Bencovich, da Balestra a Pittoni, da Tiepolo a Piazzetta, fino a Crosato e Sebastiano Ricci.
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Italia dipinta. Catalogo della mostra (Milano, 15 dicembre 2009-22 gennaio 2010)
editore: Silvana
pagine: 107
In occasione del quarantesimo anniversario della fondazione, l'università IULM di Milano si fa promotrice di una mostra, qui documentata, che vuole proporre una riflessione sui percorsi artistici che l'Italia ha attraversato in questi quattro decenni. Lo spunto è rappresentato dalle quaranta opere di dieci pittori, scelti dai partecipanti dell'Executive Master per Curatori di Mostre, tenuto da Marco Goldin durante l'anno accademico, che si offrono quali parti di un ampio discorso che si snoda fino ai giorni nostri. L'arte diventa uno strumento per riflettere sul tempo che passa e per comprendere la storia, trasfigurando le forme sensibili della realtà vissuta attraverso i linguaggi complessi che le sono propri. Artisti: Guido Strazza, Claudio Olivieri, Mario Raciti, Piero Ruggeri, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Piero Guccione, Franco Sarnari, Carlo Guarienti, Valerio Adami.
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Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh. Catalogo della mostra (Forlì, 24 gennaio-20 giugno 2010)
editore: Silvana
pagine: 383
Caravaggio era solito dire che la stessa abilità ("tanta manifattura") era necessaria "a fare un quadro buono di fiori, come di figure". Da queste parole, che, muovendo contro la gerarchia ormai codificata dei generi pittorici, sostengono in modo rivoluzionario la dignità di ogni aspetto del reale, anche il più minuto, la mostra prende spunto per illustrare il rapporto di attrazione e di sfida che un soggetto particolare, i fiori, mantiene per i maggiori artisti del Seicento, al di là di ogni specialismo. In quel momento storico il rapporto diretto col vero si coglie al livello più alto nei misteriosi "Fiori in una fiasca impagliata" dei Musei di Forlì, un dipinto che si carica, forse proprio per la sua apparente semplicità, di forti valenze simboliche. La sua tormentata vicenda attributiva, tuttora irrisolta, sta probabilmente a indicare che il suo autore non era forse un pittore "di fiori", bensì un artista che si cimenta eccezionalmente in questo campo, un po' come avvenne nel caso di Caravaggio. Vedere oggi quel quadro accanto ad alcune significative opere assegnabili ad altri artisti ai quali il dipinto di Forlì è stato attribuito nel passato permetterà non solo di ripensarne meglio la data e il contesto, ma anche di comprendere la forza di attrazione che il nuovo genere della natura morta dovette rappresentare per i maggiori artisti del tempo.
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Pubblicità e propaganda. Ceramica e grafica futuriste. Catalogo della mostra
editore: Silvana
pagine: 96
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Burri e Fontana. Materia e spazio. Catalogo della mostra (Catania, 15 novembre 2009-14 marzo 2010)
editore: Silvana
pagine: 215
La consapevolezza di appartenere alla luminosa storia artistica italiana, divenuta patrimonio internazionale, ha conferito fierezza all'azione di Fontana e Burri, fornendo loro il coraggio, anche in tempi difficili come quelli del secondo dopoguerra, per attuare, nei confronti di quella tradizione i gesti di rottura e innovazione necessari sia a convalidare i dati del passato, sia a dischiudere le nuove prospettive del linguaggio visivo. A partire dagli anni sessanta, infatti, e nei decenni successivi sino a oggi, la grande "riforma" introdotta dai due artisti, in modi diversi, ha rappresentato la pietra di paragone per una qualsiasi impresa artistica che si volesse sintonizzare sulle frequenze alte della ricerca contemporanea.
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I paesaggi e la natura dell'arte. Catalogo della mostra (Benevento, 7 aprile-30 settembre 2009). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 191
Il rapporto tra le arti visive, i linguaggi della creatività e la natura è antico come il mondo. Dai primi uomini che incisero sulle volte delle caverne i profili degli animali alle contemporanee contaminazioni tra ricerca linguistica, uso dei materiali naturali e preoccupazione ecologica, il tema della natura e del paesaggio non ha smesso di interrogare e affascinare, ma anche turbare. La Land Art e i tentativi di pensare l'opera d'arte non come alterazione ma come evoluzione del contesto naturale, Joseph Beuys, che a Kassel nel 1982 trasforma il gesto di piantare gli alberi in un intervento d'artista, l'Arte Povera, che mette in scena la problematicità del rapporto tra natura e cultura, paiono non aver perso la loro carica visionaria. Molti giovani artisti, lavorando sulla dimensione dell'equilibrio globale, sulla transitorietà e tecnologizzazione dei processi naturali, sull'illusorietà di una scienza taumaturga proseguono, anzi, in questa ricerca forse con un linguaggio meno romantico ma non per questo con minore capacità critica. La mostra, proponendo uno sguardo attraverso generazioni differenti di artisti, vuole indagare cosa rimane della sperimentazione degli anni settanta e quale spazio il tema della natura occupa ancora oggi nell'arte contemporanea.
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Federico Guida. Sussurri e grida. Catalogo della mostra (Como, 16 giugno-26 luglio 2009). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 47
Federico Guida (Milano, 1969), protagonista della nuova figurazione italiana, realizza nel 1997, su commissione di una finanziaria internazionale, sedici tele di vario formato, aventi tutte come unico soggetto il mondo della finanza. L'artista rielabora, secondo uno stile molto personale, immagini del mondo di Wall Street e di altre realtà finanziarie, rappresentando le concitate contrattazioni delle borse, la frenesia degli operatori, le postazioni di lavoro affollate e rumorose. È una sorta di celebrazione della nascente New Economy, in un momento storico - quello degli anni novanta - in cui tutti gli indici indicavano perfor-mances straordinarie. Questo tema, un unicum all'interno della ricerca artistica di Guida, torna oggi di prepotente attualità e può essere letto come una traduzione in immagini del tracollo finanziario che ha colpito la nostra società, con tutto il clamore e la visibile preoccupazione che ne sono conseguiti.
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Emilio Sobrero e i suoi amici. Da Casorati a Basilio Cascella, da Carrà a De Chirico. Catalogo della mostra (Pescara, 30 maggio-20 settembre 2009)
editore: Silvana
pagine: 141
Emilio Sobrero (Torino, 1890 - Roma, 1964) è uno dei protagonisti dell'arte figurativa italiana dagli anni venti al secondo dopoguerra. Partecipa a quasi tutte le principali manifestazioni espositive nazionali e internazionali: alle Biennali veneziane (dal 1928 al 1948), alle Quadriennali romane (dal 1931 al 1948) e alle mostre del gruppo "Novecento", organizzate da Margherita Sarfatti nel 1926 e nel 1929 a Milano e all'estero. La sua ricerca, sin dal primo dopoguerra, si caratterizza per una chiara apertura europea, soprattutto rispetto all'area francese (di particolare rilevanza l'interesse per il lavoro di Cézanne), che lo porta a soggiornare a lungo a Parigi. Sebbene la critica tra le due guerre - da Soldati a Ojetti, dalla Sarfatti a Carrà, da Maraini a Oppo - lo abbia considerato uno tra i migliori e più importanti rappresentanti della pittura moderna italiana, oggi Sobrero è un artista quasi dimenticato, che va dunque riscoperto e fortemente rivalutato. Il volume, quindi, si prefigge di documentare e valorizzare la sua opera e il suo percorso artistico, che viene qui presentato in relazione a quello di altri pittori che operarono negli anni della sua attività, dalla formazione alla maturità, e che hanno intrattenuto con lui intensi rapporti professionali e di amicizia: Felice Casorati, Basilio Cascella, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, il "Gruppo dei Sei" di Torino (Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi, Francesco Menzio, Enrico Paulucci), Nella Marchesini e Luigi Spazzapan.
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Yves Klein. Catalogo della mostra (Lugano, 16 maggio-13 settembre 2009). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 239
Il volume offre una visione completa dell'opera di Yves Klein e tiene conto di tutti i cicli più importanti della sua opera che, come una meteora, ha attraversato la scena dell'arte per pochissimi anni. Un ricco apparato documentario e la riproduzione a colori di tutte le opere in mostra permettono di seguire il percorso artistico e biografico di questo grande esponente della rivoluzione estetica determinatasi dagli anni sessanta in poi, membro capofila del Nouveau Réalisme, nonché antesignano del monocromatismo del secondo dopoguerra.
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Terra e mare. Paesaggi del sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori. Catalogo della mostra (Barletta, aprile-agosto 2009)
editore: Silvana
pagine: 191
Prima ancora che il turismo moderno scoprisse l'incanto dei paesaggi meridionali, vari artisti avevano tributato ai campi di grano, agli ulivi, ai cardi selvatici, alle spiagge, ma soprattutto al cielo così mutevole, un omaggio appassionato. Proprio dalla magia di questo paesaggio prende le mosse la mostra "Terra e mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori", ospitata alla Pinacoteca "Giuseppe de Nittis" di Barletta e accompagnata da questo catalogo. Attraverso il confronto delle opere dei maggiori paesaggisti del centro e del sud Italia, come Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Filippo Palizzi, Francesco Paolo Michetti, Francesco Lojacono e Giuseppe De Nittis, si delinea la grande pittura di paesaggio meridionale, dove la suggestione della natura si congiunge alle grandi problematiche sociali ed economiche. La mostra offre una sintesi delle esperienze artistiche messe in atto nella seconda metà dell'Ottocento - la "macchia" toscana, il naturalismo napoletano, la scuola siciliana - i cui interpreti, spesso legati da profonda amicizia, avevano come intento di "far di una tela una finestra dischiusa sui campi", come scrive Francesco Netti, uno dei più fini protagonisti di quel periodo.
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Nespolo. Ritorno a casa. Un percorso antologico. Catalogo della mostra (Biella, 8 marzo-7 giugno 2009). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 159
L'opera di Ugo Nespolo, ampiamente esposta in gallerie e musei nel mondo, è caratterizzata dalla volontà di andare oltre gli schemi convenzionali dell'arte. Per questa ragione il suo lavoro si è mosso sempre in territori interdisciplinari memore dell'insegnamento delle Avanguardie Storiche. Il volume è l catalogo della mostra di Biella (Museo del Territorio Biellese, 8 marzo - 7 giugno 2009).
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Pasqualino Rossi 1641-1722
Grazie e affetti di un artista del Seicento. Catalogo della mostra (Sesto San Quirico, 1° marzo-13 settembre 2009)
editore: Silvana
pagine: 232
Il volume è il catalogo della mostra di Sesto San Quirico (Polo museale di Santa Lucia, 1° marzo - 13 settembre 2009) dedicata
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